Offese, lancio di oggetti e di acqua all'arbitro. Maxi multa per il Viciomaggio: "Ci tuteleremo"

Animi tesi durante la finale playoff del campionato di Prima categoria. Ammenda da oltre mille euro per il Viciomaggio e squalifiche a tempo

E' una multa salatissima quella assegnata dal giudice sportivo al Viciomaggio. La società biancoverde domenica scorsa era impegnata nella finale playoff del girone E di Prima categoria contro il Rassina. Animi tesi per la posta in palio e una vittoria che secondo il Viciomaggio sarebbe arrivata con un calcio di rigore troppo generoso.

Offese, lancio di sassi e monete

Il contegno dei tifosi del Viciomaggio definito nel bollettino come "offensivo e minaccioso" verso la terna arbitrale, il lancio di una moneta da 50 centesimi insieme ad alcuni sassi "di dimensioni ridotte che passavano a circa 30 centimetri da un assistente" e il tentativo a fine partita di "forzare il cancello di accesso agli spogliatoi e di superare la rete di recinzione" hanno portato in dote 1.200 euro di multa.

Una cifra record dettata anche dal comportamento di alcuni tesserati. Rientrando negli spogliatoi il "direttore di gara veniva raggiunto da un consistente getto di acqua al petto ed al fianco destro lanciato da un tesserato non identificato con una bottiglia o borraccia. Persone estranee presenti di fronte allo spogliatoio a fine gara che applaudiscono ironicamente la terna arbitrale reiterando le offese". Come non bastasse è stato necessario l'intervento dei carabinieri per scortare la terna fuori dagli spogliatoi fino alle loro auto. Pesa nel complesso anche il comportamento recidivo del club.

Multa, ma ben più leggera per il Rassina che per l'accensione di fumogeni e lo scoppio di petardi pagherà 500 euro di ammenda.

Piovono squalifiche

Fuori fino al 30 novembre un calciatore del Viciomaggio. Mentre si stava dirigendo verso l'arbitro per protestare un compagno gli ha ostruito la strada per farlo ragionare, ma Undini cercando di farsi largo lo avrebbe spinto facendolo urtare contro il direttore di gara. Quattro turni ad un altro biancoverde che "entrava indebitamente in campo e colpiva con un calcio un giocatore avversario facendolo cadere rovinosamente a terra dolorante". Altri tre turni ad un altro giocatore, ma soprattutto quattro ad un tesserato che a fine partita "offendeva e minacciava il direttore di gara e una volta entrato negli spogliatoi reiterava il proprio contegno intimidatorio".

Pronta la risposta del Viciomaggio

La società biancoverde sta decidendo la prossima mossa da fare. "Sicuramente tuteleremo l'immagine della nostra società - spiega un dirigente - non mancavano certo gli spettatori al Comunale di Badia al Pino. Sia chiara una cosa e cioè che se ci sono stati comportamenti che non hanno a che vedere con lo spirito del gioco del calcio è giusto pagare ma alcune decisioni e sanzioni riportate nel bollettino sono state ingigantite dal direttore di gara che era forse in confusioneBasti pensare ad esempio che è stato espulso un giocatore al posto di un altroCi riuniremo al più presto e decideremo quale via seguire".

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