Vasseur-Sansovino, così è nato il colpo di mercato. "Progetto importante, ma le rivali non sono da meno"

Le prime parole del centrocampista che racconta come è nato il trasferimento a Monte San Savino

Tony Vasseur con la maglia della Sansovino

La stretta di mano tra Tony Vasseur e la Sansovino è arrivata pochi giorni, ma di fatto le basi del primo colpo da novanta del mercato dei dilettanti, erano state posate molti mesi prima.

"A dicembre c'era stato un contatto con il direttore sportivo Micheli e il presidente Iacomoni - spiega Vasseur - io però mi trovavo bene a Montalcino e così ci siamo lasciato con la promessa che ci saremmo risentiti più avanti".

Questa volta è arrivata la fumata bianca. La stessa che Micheli sperava già alcune stagioni fa di veder comparire all'orizzonte.

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"Io però all'epoca avevo altre offerte e il desiderio di confrontarmi in altre categorie. Un anno e mezzo fa sono diventato papà e così adesso voglio giocare, ma anche stare con la mia famiglia".

La Sansovino ha colto al volo l'occasione per assicurarsi una dei centrocampisti 'tuttofare' migliori nel panorama dilettantistico. Un giocatore che a 16 anni esordì in Seconda categoria a Foiano, tornò a Sinalunga diventando un punto fermo tra Promozione, Eccellenza e serie D. Adesso la nuova sfida.

"Sicuramente l'obiettivo della Sansovino è quello di fare bene, i progetti sono ambiziosi ma non dimentichiamoci che potremo avere come avversario il Subbiano che mi dicono stia allestendo una buona squadra - racconta Vasseur - a Monte San Savino ci sono tanti buoni presupposti tra società, strutture e tifosi".

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