Sabato, 18 Settembre 2021
Calcio

Toscane, umbre e laziali nel girone dell'Arezzo. Il 23 agosto (forse) l'ufficialità

La bozza del raggruppamento che potrebbe ospitare gli amaranto, con il Prato e la Sangiovannese. Si profilano i primi incroci della storia con Badesse, Cannara, Tiferno, Montespaccato e Trastevere. Tra gli avversari papabili anche il Rieti, la cui proprietà è passata da poco nelle mani dell'ex presidente Ferretti

Toscane, umbre e laziali nel girone dell'Arezzo. La ripartizione delle squadre è ufficiosa e non ufficiale ma non dovrebbe discostarsi molto dalla realtà, fermo restando che tra ricorsi vari e club in sovrannumero, qualche sorpresa potrebbe scappare fuori. Il 23 agosto, comunque, dovrebbe essere il giorno in cui verranno fugati tutti i dubbi.

Senza Lucchese e Siena, ripescate in Lega Pro, senza la Pistoiese (ripescata se il Fano non l'avrà vinta al Tar), senza il Livorno (che ripartirà dall'Eccellenza con Toccafondi alla guida), l'unica nobile decaduta con cui scornarsi resta il Prato. E poi c'è la Sangiovannese, per un derby provinciale che però non ha mai avuto il veleno che c'era (c'è) con i cugini del Montevarchi. Anzi, i rapporti tra tifoserie sono spesso stati caratterizzati da un reciproco rispetto.

Tra le curiosità delle sfide contro le toscane, ci sarà la prima contro il Badesse, società senese che ha affidato la panchina ad Alfredo Gennaioli detto Dedo, allenatore preparato nonché aretino doc, tifoso amaranto e curvaiolo appassionato. Sono gli strani intrecci del calcio.

Nell'elenco potrebbero rientrare Gavorrano, Pianese, Poggibonsi, Scandicci e San Donato. Più difficile che ci sia il Cascina.

Per quanto riguarda le umbre, si profila il primo incrocio della storia con il Cannara e con il Tiferno, che gioca a Città di Castello ma è la squadra di Lerchi, mentre Foligno e Trestina compaiono già nella via crucis degli ultimi anni in serie D.

E siamo alle laziali. Il Cynthia di Genzano dovrebbe andare nel girone più a sud, mentre i tifosi amaranto (covid e protocolli permettendo) possono preparare le trasferte romane allo stadio “Fausto Cecconi” di Monterotondo, al “don Pino Puglisi” di Montespaccato e al “Trastevere Stadium”, vicinissimo a Villa Doria Papmphili, dove gioca il Trastevere arrivato secondo l'anno scorso alle spalle del Montevarchi. Il “Turiddu Madami” di Civitacastelllana invece non è più una novità: l'Arezzo ci ha giocato diverse volte, compresa quella in cui il presidente della squadra di casa andò a sbandierare lungo la linea laterale dopo l'infortunio dell'assistente.

Nel girone, dulcis in fundo, potrebbe finire anche il Rieti, recentemente passato nelle mani di Mauro Ferretti, il quale dopo il disimpegno dall'Arezzo nel 2017 e la cessione del 99% a Neos Solution, con tutte le conseguenze che sappiamo, era riapparso sulla scena qualche mese addietro per acquistare un pacchetto di quote del Livorno. Che adesso è sull'orlo del fallimento. A Rieti, Ferretti è il proprietario ombra, anche se agli atti risulta Franco Cicchetti. In ogni caso, l'ex presidente amaranto ha ricomposto il tandem con Enrico De Martino, quasi a ricordarci che in serie D, qui ad Arezzo, abbiamo sempre dovuto ingoiare bocconi amari. Ma magari quest'anno va diversamente.

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