Calcio

Cento tifosi lucchesi in arrivo per la partita. All'andata venne semidistrutta l'auto di tre aretine

L'osservatorio ha autorizzato la trasferta dei supporters rossoneri. Nel post gara di settembre, un gruppetto di loro aveva semidistrutto la macchina di tre donne di Arezzo che stavano lasciando lo stadio

Saranno un centinaio i tifosi della Lucchese che dopodomani arriveranno al Comunale per la partita contro l'Arezzo (calcio d'inizio alle 14.30). L'osservatorio, dopo aver analizzato la situazione legata all'ordine pubblico, ha concesso il nulla osta per la trasferta e la riunione del Gos di questa mattina ha preso atto della decisione. I sostenitori rossoneri avranno accesso alla sola curva ospiti (prezzo del biglietto, 10 euro), con il divieto di ingresso negli altri settori. I tagliandi sono in vendita sul circuito TicketOne fino alle 19 di domani e non potranno essere comprati domenica.

La partita è stata monitorata con largo anticipo dalle forze dell'ordine e il servizio di controllo verrà potenziato. All'andata, alla fine della gara del Porta Elisa, tre tifose aretine (una di 77 anni) vennero assalite mentre stavano prendendo la strada di casa: ingenti i danni all'auto su cui viaggiavano, con il lunotto posteriore distrutto a colpi di mazze, bastoni e cinture. Per le tre donne, tanto spavento e un referto medico al pronto soccorso. 

Ne seguirono polemiche accese sulle falle dell'attività di scorta da parte della polizia, mentre alle tifose arrivò la solidarietà della Lucchese calcio e del consiglio comunale di Lucca. Dopo un mese di indagini, la questura riuscì a identificare gli aggressori: due uomini, uno di 38 anni e uno di 32, appartenenti al gruppo "La meglio gioventù", che in un primo momento aveva negato il coinvolgimento di suoi membri nell'episodio. A entrambi sono stati contestati i reati di violenza privata, lesioni personali e danneggiamento aggravato e in concorso.

Uno di loro (quello di 38 anni) era già stato in passato colpito da daspo, mentre l'altro faceva parte anche del gruppo dei "Bulldog". Il gruppo che mise in atto l'agguato, secondo la questura non premeditato, era probabilmente costituito da 7-8 persone.

La raccomandazione che filtra dalla Ss Arezzo e dalla questura, in relazione al derby di dopodomani, è di non alimentare tensioni all'esterno dello stadio e di favorire un clima sereno all'insegna dei veri valori dello sport.

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