Pieroni-Ancona: se ne parla ancora, ma la Curva Nord è categorica: "No al suo ritorno"

E' un no categorico quello della Curva Nord al ritorno di Ermanno Pieroni, richiesto dal presidente dorico in riva all'Adriatico

Si torna a parlare del possibile ritorno di Ermanno Pieroni ad Ancona, all'Anconitana. L'attuale direttore generale e vicepresidente dell'Arezzo è finito nel mirino del presidente dei dorici, Stefano Marconi, che ormai da settimane ha dichiarato sia a varie emittenti e testate il suo sogno: affidare il ruolo di direttore generale a Pieroni. Certo, tra il sogno e la realtà ci sono da considerare vari aspetti. Il primo la categoria. L'Arezzo è ad oggi in Lega Pro, l'Anconitana in Eccellenza. Pieroni che pochi mesi fa disse di essere stato cercato da club della serie B è poi rimasto ad Arezzo anche per il legame con La Cava. Lasciare la serie C per approdare in Eccellenza non appare così realizzabile, magari con il ripescaggio dei dorici in D qualcosa potrebbe cambiare, come ha detto Stefano Marconi al Corriere Adriatico.

"Non ci siamo mai incontrati, ci siamo sentiti solo al telefono - ha detto Marconi - Non so se riuscirò a convincerlo, molto dipenderà dalla categoria che andremo a disputare. Se riusciremo a salire in Serie D, come mi auguro, ho ottime sensazioni [...] Con Ermanno proverei a costruire un piano triennale per ri- portare la squadra più in fretta possibile in categorie professionistiche dove esiste la certezza di capitalizzare gli investimenti pluriennali fatti [...] Pieroni ha vinto 14 campionati. Non basta- no per considerarlo tra i migliori?".

Così ha parlato Marconi esprimendo quello che ad oggi sembra essere un desiderio. Eppure le parole del patron e quell'interesse palesato da settimane ha fatto uscire allo scoperto la Curva Nord, ovvero i gruppi del tifo organizzato dell'Anconitana. Come riporta Ancona Today, gli ultras dorici non hanno certo nascosto il proprio malcontento per il possibile ritorno di Pieroni, patron deri dorici fino alla serie A fino al fallimento del club.

"Curva Nord Ancona torna a prendere parola dopo mesi di silenzio dovuti all'emergenza Covid, tenendo a far presente il proprio sdegno, in maniera chiara e netta, rispetto alla ventilata possibilità del rientro nell'organigramma societario della figura di Ermanno Pieroni" scrivono gli ultras che fanno riferimento a vent’anni fa circa, quando "i nostri colori attraversavano uno dei periodi più floridi della nostra storia calcistica" ed entrarono in collisione con Pieroni, accusato di essere entrato "dentro la nostra curva e dentro le nostre vite attraverso metodi e sistemi che nulla hanno a che fare col nostro mondo e che forzatamente e senza rimpianti abbiamo dovuto e voluto accettare".

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Poi la Nord precisa un concetto. "Deve essere chiaro che la nostra non è una protesta rivolta al fallimento ed alla gestione della vecchia Ancona Calcio, ma è solo ed esclusivamente posta alla figura umana di Ermanno Pieroni". Un’immagine che nessun successo sportivo, precisano, potrà riabilitare. "Ci teniamo a precisare che ci facciamo carico di questa protesta in maniera esclusiva, senza trascinarci dietro l'intera tifoseria, proprio perché queste ruggini riguardano solo ed esclusivamente gli ultras e Pieroni. Non accetteremo nessun tipo di provocazione, perché siamo pronti in qualsiasi momento ad alzare i toni secondo le nostre modalità, che in passato ci hanno contraddistinto. Non ci sembra giusto, pertanto, trascinare tutto il popolo biancorosso in questa controversia, che ci viviamo addosso personalmente come una ferita mai rimarginata. La stessa società Anconitana non rientrerà nelle dinamiche della protesta poiché, come detto, ciò che ci spinge ad agire in questa maniera sono i risvolti umani e dinamiche interne al nostro movimento e non scelte prettamente societarie". Il messaggio si chiude con una promessa: "Sostegno incondizionato alla maglia biancorossa, augurando alla nostra amata Anconitana un glorioso futuro. Avanti dorici, lunga vita agli ultras".

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