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Terranuova Traiana, Calori a tutto tondo: "Una promozione dal sapore di rivincita"

Intervista al tecnico artefice del 'miracolo' biancorosso: "Ho un gruppo di ragazzi straordinario, è il successo del collettivo"

L'emozione ancora addosso e la consapevolezza di aver compiuto un'impresa, senza cadere però in euforismi. Simone Calori, allenatore del Terranuova Traiana, riavvolge il nastro e parla a tutto tondo ai nostri microfoni riguardo la stagione conclusa esattamente sette giorni fa con la prima storica promozione in Serie D della società biancorossa. Un traguardo per il quale il tecnico di Castiglion Fibocchi, ex calciatore professionista e alla prima stagione intera da Mister dopo la breve esperienza con la Sangiovannese, si è rivelato l'artefice principale, tanto da essere premiato come "Miglior allenatore dei dilettanti" nel corso de "La Notte delle Stelle del calcio toscano", andata in scena venerdì 24 giugno.

"È stato un traguardo grandioso sia personalmente che a livello di squadra - esordisce Calori -. Sono giovane e certi risultati danno fiducia e belle speranze. Gli allenatori hanno bisogno di vittorie: non sono particolarmente ambizioso, ma non voglio perdere tempo e mi piace vincere. Da allenatore è tutt'altra cosa che da giocatore. In una carriera ci sono sia vittorie che sconfitte: quando si vince sono soddisfazioni che fanno morale. Il traguardo raggiunto è soprattutto merito dei ragazzi, che hanno creduto fortemente nel progetto. Ho un gruppo straordinario, di grandi lavoratori in campo e fuori: sono riusciti a mantenere la stessa grinta e la stessa fame fino a giugno inoltrato. Mi dà fastidio, però, chi fa le squadre con la calcolatrice ed i numeri del passato: abbiamo centrato una promozione ma tra qualche settimana comincerà una nuova stagione e tutto si azzererà". 

Dal secondo posto nella stagione regolare agli spareggi nazionali, passando per i playoff del girone ed il triangolare di spareggio regionale. Il cammino del Terranuova Traiana verso la D è stato lungo e tortuoso, ma i valdarnesi hanno potuto contare su un'evidente armonia e solidità di squadra, riscontrabile in numeri difensivi di prim'ordine: "Nel girone di ritorno - spiega il tecnico - c'è stato un periodo dove facevamo fatica a segnare ed abbiamo subìto brutte sconfitte con Firenze Ovest e Foiano. Non mi sono mai arrabbiato con gli attaccanti, anzi, ci hanno permesso di creare un'identità ed un tipo di gioco che sono poi risultati vincenti. Abbiamo avuto diversi modi di giocare e siamo riusciti ad adattarci senza problemi a seconda della partita: questa è stata la nostra grande forza. La fase difensiva, a meno di individualità eccelse, si fa in undici, attaccando e difendendo tutti insieme. Il nostro reparto arretrato è andato alla grande, ma è stato anche ben aiutato dagli altri che hanno fatto un lavoro incredibile. Tutto sta nella qualità della corsa, non nella quantità: ad esempio, nella finale di andata a Colorno non ero molto soddisfatto perché ci siamo schiacciati troppo".

A precisa domanda su ciò che resterà all'allenatore del Terranuova Traiana tra i numerosi splendidi momenti vissuti in quest'annata, il diretto interessato risponde togliendosi anche qualche 'sassolino dalle scarpe': "Mi porto dietro sicuramente l'emozione al termine della finale e la bellezza del risultato raggiunto, ma anche tante rivincite personali e dei miei giocatori. Scarpelli, Gautieri e Sestini, solo per citarne alcuni, erano giocatori in cerca di riscatto e a me piacciono quelli che hanno dentro un qualcosa di rivincita. Il portiere Scarpelli è stata una bella scommessa perché aveva addirittura deciso di smettere di giocare: mi fa piacere avergli potuto ridare quello che qualcuno gli aveva tolto, se lo merita pienamente. Inoltre, voglio ringraziare la società che ha sempre creduto in me e nella squadra e ci tengo a spendere una parola di elogio per il mio staff: persone che hanno contribuito in maniera fondamentale al raggiungimento di questo risultato".

Un capitolo si è appena chiuso, ma tra poche settimane se ne aprirà uno nuovo, ancor più importante ed ancora insieme: Calori è infatti già stato confermato alla guida del Terranuova Traiana per il prossimo campionato di Serie D. Un'avventura per cui la società sta già lavorando in sede di mercato: "In questo momento si parla soprattutto di quote - chiosa Calori - un tema sul quale sono da sempre contrario e assolutamente non perché sia contrario ai giovani, anzi: basti pensare che in finale ho fatto giocare cinque quote. Il prossimo anno dovremo avere in campo quattro quote differenti: più che mantenere l'identità di squadra dovremo creare un'identità in base alle quote. Se riusciremo a fare le accoppiate bene, sennò si rischia di essere costretti a sostituire un attaccante con un difensore. Staremo a vedere, ma c'è comunque l'intenzione di fare un buon campionato, vendendo cara la pelle ad ogni partita".

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