Arezzo, tra cessione e futuro. Tappe, smentite e protagonisti di tre mesi lunghi un'intera stagione

Da maggio ad oggi l'Arezzo ha vissuto sull'ottovolante. I playoff a cui non ha preso parte non c'entrano nulla. A far parlare sono state le dichiarazioni, i nomi dei protagonisti, i botta e risposta di una telenovela che salvo intoppi si avvia alla conclusione

E' stata ed è l'ennesima estate calda nella storia dell'Arezzo, tra società in vendita, acquirenti, piste più o meno smentite e via dicendo. A dire il vero l'estate 2020 è più calda del solito complice la rinuncia ai playoff e la pandemia che hanno lasciato spazio più alle parole e agli aspetti economici, burocratici, che a quelli calcistici nel senso sportivo.

4 maggio - Il comunicato dei giocatori
Alla vigilia dell'anniversario della 'battaglia totale' la squadra parla tramite il proprio sindacato ed è un coro unanime. I giocatori, alla luce delle ultime dichiarazioni di La Cava, hanno intuito come tutti la volontà del patron di non tornare in campo e chiudere qui la stagione. I giocatori oltre a voler sfidare il Siena negli spareggi chiedono sì di tornare in campo, ma soprattutto quali sono i programmi futuri. La risposta di La Cava arriva il giorno dopo: "E' stata una pugnalata". Ecco il primo campanello.

15 maggio - La serie C costretta a tornare in campoArriva la cassa integrazione
La proposta dei presidenti della Lega Pro - blocco delle retrocessioni, promozione per la prima di ogni girone e della miglior seconda - è respinta. Si torna in campo, ma solo per i playoff e i playout che saranno falcotativi. L'Arezzo non vi prenderà parte. Arriva anche l'ok alla cassa integrazione per tutti gli ingaggi sotto i 50mila euro lordi a stagione.

29 maggio - Orgoglio Amaranto: "Quello dell'Arezzo è un bilancio importante"
E' il secondo campanello a risuonare. Il socio di minoranza parla per la prima volta di 'bilancio importante' e, senza gridare all'allarme o al pericolo, evidenzia come il futuro sia quanto mai nebuloso tra pandemia e problemi pregressi legati ai numeri del bilancio.

1° giugnoPlayoff su base volontaria e l'Anconitana va in pressing su Pieroni che cerca soci per l'Arezzo
L'Arezzo esce allo scoperto. "Se i playoff saranno facoltativi noi non ci saremo" dirà La Cava. Intanto da Ancona crescono i rumors sul ritorno di Ermanno Pieroni. I tifosi dell'Anconitana non gradiscono, Pieroni prende le distanze e anzi rilancia. "Sto lavorando per non lasciare solo La Cava" dira il vicepresidente, spiegando che il suo obiettivo è individuare nuovi soci.

10 giugno - Il no ai playoff
Arriva la decisione ufficiale: l'Arezzo non prenderà parte ai playoff. Questione di responsabilità: tra il parere negativo dei medici e anche una questione economica.

11 giugno - Il saluto del mister e di Tassi
Rosa extralarge e contratti pluriennali, ma è anche il momento per alcuni dei saluti. Di Donato, non potendo parlare visto che tutta la squadra è in silenzio stampa imposto dal club, affida le sue parole a Instagram. Tassi farà lo stesso. Il centrocampista, ultimo giocatore ad andare in gol prima dello stop al campionato, saluta dopo due stagioni.

12 giugno - L'affondo di Orgoglio Amaranto: costi e giovanili
Il comitato esce allo scoperto e attacca il club sul piano dei numeri di un bilancio che presenta una perdita e punta il dito verso alcuni aspetti controversi, come la gestione delle giovanili. Terzo campanello di allarme che getta ombre sul futuro, visto che gli inviti del comitato ad una gestione meno dispendiosa sono passati inascoltati.

13 giugnoLa risposta del club
"Finchè potrò farò il bene dell'Arezzo" dice La Cava che poi tramite una nota stampa replica a Orgoglio Amaranto sottolineando come la Melograno ha sollevato l'Arezzo dalla gestione delle giovanili, producendo un risparmio-guadagno di 250mila euro.

18 giugnoLa Cava tratta con Andrea Stanzione
La conferma arriva da Massimo Londrosi, il dirigente sportivo che aveva denunciato le irregolarità nei bilanci di Pavia e Pro Piacenza, e che aveva portato davanti alla Procura le varie falle dei due club. Londrosi, già vicino a La Cava per il progetto crowdfunding, viene annoverato tra coloro che seguono la pratica per il gruppo di Andrea Stanzione, immobiliriasta romano che già a gennaio aveva trattato l'ingresso con una quota di minoranza nell'Arezzo. Si fa sempre più largo la volontà da parte di La Cava di cedere il proprio 99 per cento.

22 giugno - I nodicontratti, passività e scadenze
Stanzione incontra La Cava nei propri uffici. Il summit serve a tracciare la linea e a capire come superare determinati ostacoli. L'Arezzo ad esempio deve saldare quattro mensilità e così cercando di ottenere la rinuncia di alcuni stipendi da parte dei giocatori manda a trattare Pieroni. Il gruppo di Andrea Stanzione chiede tutti i documenti possibili sullo stato di salute economico dell'Arezzo. Si lavora ad un accordo che possa prevedere il pagamento di una parte di spese a carico di La Cava e una parte a carico del gruppo Stanzione.

23 giugnoStanzione esce allo scoperto: "Vogliamo l'Arezzo. Pieroni cerca solo di rimanere a galla"
L'immobiliarista romano esce allo scoperto e dichiara di voler acquistare l'Arezzo con il suo gruppo di soci. Il comunicato però è un duro attacco nei confronti di Pieroni, reo di non agevolare il passaggio di quote e di non favorire l'accordo con i tesserati per la rinuncia di una parte dei compensi.

27 giugno - 'Chiarezza e garanzie'
E' quanto chiedono i gruppi della Minghelli che iniziano ad alzare i toni e lasciano uno striscione che non ha bisogno di spiegazioni in viale Gramsci.

2 luglio - L'assemblea di Orgoglio Amaranto, La Cava-Stanzione e la contromossa del dg
Mentre Orgoglio Amaranto snocciola in diretta streaming i numeri del bilancio, e quanto emerso sulle trattative in corso, il vicepresidente Pieroni annuncia di aver individuato due imprenditori pronti a subentrare. La Cava e Stanzione sono vicini come non mai: manca l'accordo sugli stipendi, che è ancora verbale, da mettere nero su bianco.

3 luglio - La Cava: 'I debiti dell'Arezzo sono altri'. Pieroni sempre più verso Ancona
Un milione e 870 mila euro la passività al 31 marzo dato che il bilancio dovendo essere chiuso al 30 giugno non c'è ancora. Questo dicono i numeri che La Cava però spiega come siano inferiori grazie a contributi in arrivo. Pieroni, che intanto lavora per presentare la propria cordata al patron, si incontra ad Ancona con Marconi, presidente dei dorici.

5 luglioLa Cava si infuria per lo striscioneStanzione lascia il tavolo
In una domenica dove sui social la piazza sembra divisa come non mai tra chi non vuole Stanzione, addossa la colpa a Pieroni, Orgoglio Amaranto e al presidente, lo striscione affisso fuori dall'abitazione del patron amaranto scatena l'ira di La Cava. Il patron annulla un possibile incontro risolutore per la giornata di giovedì con un imprenditore romano. Stanzione nell'apprendere la notizia, e dato che all'appello manca ancora l'accordo con i tesserati del Cavallino, fa saltare il banco e se ne va.

6 luglioIl pallino del gioco a Pieroni
Mentre Orgoglio Amaranto sottolinea come non possa essere solo uno striscione a far saltare una trattativa è evidente come l'unica alternativa per l'Arezzo sia la pista che conduce a Ermanno Pieroni. La cordata del vicepresidente, formata da due imprenditori, di cui uno marchigiano, è in questi giorni l'unica presente stando alle dichiarazioni dei protagonisti.

9 luglio - L'assemblea dei soci fa il punto su trattative e pagamenti
Il summit tra La Cava e Orgoglio Amaranto si chiude con la promessa di saldare gli stipendi che rientrano nella cassa integrazione e nel fondo 'salva calcio' entro il 15 luglio. Si tratta di 142mila euro con OA che vota no alla trimestrale. Al tempo stesso l'avvocato del patron incontra l'intermediario che rappresenta i due imprenditori legati a Ermanno Pieroni che a Radio Tua dichiara: "E' mio desiderio collaborare con la famiglia Marconi".

13 luglioSaldati gli stipendiLe precisazioni di La CavaPieroni e Orgoglio Amaranto
La Cava spiega senza mezzi termini che onorerà la scadenza del 15 luglio e che pagherà in anticipo. Orgoglio Amaranto spiega a sua volta i motivi del no alla trimestrale, mentre Pieroni smentendo i rumors di Ancona afferma per la prima volta che il suo futuro potrebbe essere lontano da Arezzo nonostante l'arrivo degli imprenditori a lui legati.

17 luglio - Marconi: "Pieroni lavora da tempo con noi"
Difficile smentire le parole incise sulla traccia audio di Radio Tua con la quale il patron biancorosso annuncia l'ingresso di Pieroni come collaboratore interno del club. Una sorta di direttore generale. Pochi giorni dopo ci sarà la retromarcia, ma le parole fanno discutere. Orgoglio Amaranto chiede risposte immediate, ritenendo solo il presidente come persona attendibile e indicata per dare risposte.

19 luglio - Pieroni in visita da La Cava, spuntano i nomi di Mariani e Fabbro
Blitz del vicepresidente nella capitale. Dopo giorni di silenzio gli avvocati (quello di La Cava e quello degli imprenditori legati al vicepresidente) riprendono i dialoghi. Pieroni fa sapere che con il patron ha parlato della prossima stagione. Intanto Danilo Mariani e Riccardo Fabbro, accostati all'Arezzo, smentiscono un loro interesse, ma non di conoscere il numero uno del Cavallino.

22 luglio - La Sud sotto Palazzo Cavallo. La Cava si sbilancia sull'iscrizione
Quasi un centinaio di tifosi raggiungono Palazzo Cavallo e prova a svegliare il mondo della politica sulle sorti dell'Arezzo. La Cava parla dell'iscrizione e spiega che 'è legata agli acquirenti o nuovi soci'. Tradotto: La Cava vuole cedere quindi o si arriva al closing oppure alzerà bandiera bianca.

23 luglio - L'Arezzo in consiglio comunale e la cifra necessaria per l'iscrizione
Il sindaco Ghinelli spiega che, pur augurandosi la cessione e l'iscrizione dell'Arezzo alla serie C, sta lavorando per individuare un piano per la ripartenza dalla serie D avendo trovato l'appoggio degli imprenditori aretini. Parole a cui seguono le repliche di Partito Democratico e del candidato sindaco Farsetti. All'Arezzo servono quasi 600mila euro per l'iscrizione.

24 luglio - Gli striscioni della Sud e l'esito dell'assemblea dei soci
Arezzo si sveglia sotto metri e metri di striscioni: la Curva Sud ne ha per tutti dalla politica ai giornalisti passando per i dirigenti. La Cava spiega di trattare con due, due cordate e mezzo, ma che nessuna di questa ha legami con Pieroni o con Mariani. Orgoglio Amaranto ribadisce l'importanza dell'iscrizione alla serie C.

29 luglioLa Minghelli in marcia per l'ArezzoOrgoglio Amaranto lancia i pre-abbonamenti
Oltre 300 tifosi si mettono in marcia per le vie del centro di Arezzo arrivando a Palazzo Cavallo. Vengono lanciati i pre-abbonamenti per agevolare l'iscrizione e la partenza è subito incoraggiante.

30 luglio - C'è la fideiussione e La Cava vuole predisporre i pagamentiTognozzi smentisce
Alle 19:30 la telefonata di La Cava annuncia l'arrivo della fideiussione e la volontà di saldare gli stipendi ai giocatori sopra i 50mila euro lordi, rimasti fuori da cassa integrazione e fondo salva calcio. Si parla di almeno 200-230mila euro da liquidare entro il 5 agosto. E' il segnale che c'è una trattativa ben avviata. Viene accostato il nome dell'avvocato Gianluca Tognozzi all'Arezzo il quale però smentisce.

3 agosto - Iscrizione in bilico per il problema stadio. L'intervento di Tiziana Nisini
A un'ora dall'assemblea dei soci l'Arezzo scopre di avere un problema con lo stadio: le torri faro non sono a norma e quindi l'impianto inagibile rischia di vanificare gli sforzi. Interviene l'assessore e senatrice Nisini che trova in Gubbio la soluzione ponte. L'assemblea si chiude con un sospiro di sollievo, anche se la documentazione deve essere inviata alla Lega Pro. La Cava sbotta contro lo staff tecnico: "Non hanno ancora accettato la riduzione degli ingaggi".

4 agosto - La corsa per il nulla osta dalla Prefettura di Perugia e il primo invio dei documenti
I dirigenti amaranto iniziano a predisporre i documenti necessari ad ottenere l'iscrizione. Partono i pagamenti, ci sono le liberatorie così come la fideiussione. Manca la documentazione delle stadio.

5 agosto - Iscrizione al fotofinish
Nell'ultimo giorno disponibile arriva l'invio della documentazione. L'Arezzo deposita tutto l'occorrente nel pomeriggio dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Prefettura di Perugia grazie all'intervento della senatrice Nisini che ha sbloccato e risolto alcune problematiche, con il supporto del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.

7 agosto - Saladini e Gaucci vicini all'Arezzo
Felice Saladini, presidente del gruppo AQR, è molto vicino all'Arezzo. A lui sarebbe vicino Alessandro Gaucci. La notizia, uscita al mattino, trova conferma nel pomeriggio quando Saladini seppur indirettamente parla della sua volontà di investire ancora nel mondo del calcio.

12 agosto - Salta la trattativa con Saladini, La Cava pronto a cedere alla Mag
Come un fulmine a ciel sereno salta la trattativa tra Saladini e La Cava. Il patron amaranto inverte la rotta e punta dritto verso un altro gruppo con cui trattava: la Mag Servizi Energia. La fumata bianca è questione di ore.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

13 agosto - L'Arezzo cambia proprietà
Ottenuto il gradimento di Orgoglio Amaranto, la Mag Servizi Energia - azienda facente parte di un gruppo con fatturato da milioni di euro - rileva il 94 per cento dell'Arezzo, fino ad oggi detenuto dalla Alle srl di Giorgio La Cava che a titolo personale mantiene il 5 per cento. La firma arriva in uno studio notarile della capitale poco dopo le 13. Già definito in parte l'organigramma. L'ingegner Fabio Gentile, amministratore della Mag, nominerà il prossimo mercoledì ad Arezzo il nuovo cda. Presidente sarà Giuseppe (Pino) Monaco, uomo di fiducia di Gentile e della Mag, attivo nel settore dell'energia. Il direttore generale sarà Riccardo Fabbro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm entro domenica 25 ottobre: ipotesi coprifuoco. Novità su scuola e bus

  • Coronavirus Toscana: oggi 866 nuovi casi, 13 i decessi. La mappa provincia per provincia

  • Coronavirus: +812 casi oggi in Toscana e due morti. I dati, provincia per provincia

  • Coronavirus, il bollettino della Asl: 64 nuovi positivi nell'Aretino. Ci sono bimbi, studenti e insegnanti

  • Lo sfogo del direttore di Rianimazione: "Abbracci senza mascherina, la gente non ha capito. Mi sono stancato"

  • Covid, Asl: "Si semplifica la complicata vita del positivo e del contatto"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento