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Calciatori e allenatori, gli stipendi in serie C. Cifre, importi minimi e tassazione

L'Assocalciatori propone una serie di tabelle con gli importi lordi. Con l'aiuto di Giovanni Grazzini, presidente dell'ordine dei commercialisti, siamo andati a vedere quanto guadagna un calciatore in terza serie

Quanto guadagna un calciatore in Lega Pro? E' una domanda a cui è abbastanza facile rispondere se ci interessa solo lo stipendio lordo. All'inizio di ogni stagione il sito dell'Assocalciatori (AIC) aggiorna la tabella con la retribuzione minima da corrispondere in base all'eta anagrafica del tesserato. Le cifre salgono e non poco se andiamo a vedere la tabella della serie C, quella per il torneo cadetto e quella per i giocatori di serie A. Prima però adi analizzare nel dettaglio la normativa che vige in Lega Pro è bene precisare alcuni aspetti contrattuali.

Mensilità e bonus

I calciatori percepiscono 12 mensilità che, come si può notare dal modulo per i contratti, possono essere integrate da eventuali bonus. Chi ha giocato a Football Manager sa di cosa stiamo parlando. Un giocatore 'può arrotondare' pattuendo una serie ci cifre in caso di gol segnati, vittorie, percorso in Coppa o piazzamento finale in classifica. Tra le cifre da aggiungere anche le 'indennità di alloggio' per tutti i calciatori che vengono da fuori, un contributo le spese di affitto. E' bene ricordare anche che i giocatori non hanno alcun 'trattamento di fine rapporto', come un dipendente qualsiasi, ma vantano un fondo indennità di fine carriera che le società versano mensilmente.

Retribuzioni minime, lordo e netto

Come spiega Giovanni Grazzini, presidente dell'ordine dei commercialisti di Arezzo, gli importi specificati nella tabella pubblicata dall'AIC sono lordi. Per arrivare al netto è necessario eliminare i contributi sociali, l'Irpef netta, le addizionali e il fondo di solidarietà.

Addestramento tecnico
Il contratto minimo in Lega Pro, volendo essere pignoli, parte da 10.665 euro lordi. Si tratta del famoso 'addestramento tecnico' riservato a quei giocatori classe 2000, se non più giovani, che vengono aggregati di fatto alla prima squadra. La loro tassazione è minima così come lo stipendio mensile. Da notare che in questa categoria rientrano i giocatori che producono introiti dal minutaggio ai propri club.

Dal 16esimo al 19esimo anno di età
I giocatori nati tra il 2000 e il 2003 andranno ad incassare come cifra base 14.397 euro lordi. Tolte le tasse l'importo netto (arrotondando) sarà di circa 11.000 euro. In questa categoria rientrano i giocatori che producono introiti dal minutaggio ai propri club.

Dal 19esimo al 23esimo anno di età
Sono quei calciatori classe 1996, 1997, 1998 e 1999. A loro spettano 20.263 euro lordi, che al netto diventano circa 14.700 euro. I giocatori nati dal 1° gennaio 1998 in poi rientrano tra gli under e quindi producono introiti tramite minutaggio ai propri club.

Dal 24esimo anno di età
A loro spettano almeno 26.664 euro lordi, pari a circa 18.400 euro, una volta pagate le tasse.

Libero mercato, stipendio medio e tassazione a salire

E' evidente però che queste sono le cifre base, le soglie sotto le quali non si può scendere e che le società che ambiscono a costruire autentici 'bolidi' possono alzare la posta. Se un classe 1999, ad esempio, è particolarmente bravo può tranquillamente sottoscrivere un accordo superiore ai famosi 20.263 annui.

Stipendi calciatori 2019/2020 - Prospetto importi lordi e netti

Ma alzando l'importo aumenta anche la tassazione. Un ingaggio da 30.000 euro lordi equivale a 20.412 euro (netti) che diviso in 12 mesi significa uno stipendio di 1.701 euro. Un accordo da 40.000 euro lordi porta ad incassare 25.479 euro, che secondo i dati forniti da siti specializzati è lo stipendio medio in Lega Pro. Salendo ancora è possibile notare quanto aumenti la tassazione. 50.000 euro lordi diventano 30.416 euro netti, 70.000 euro 'scendo' a 40.200 euro netti, mentre 100.000 euro (a in Lega Pro non sono molti) significano un ingaggio da 54.800 euro.

Così gli allenatori

Gli importi minimi riguardano anche gli allenatori e il loro staff. Un tecnico che allena in Lega Pro non può ricevere meno di 25.885 euro lordi, circa 18.000 euro netti. Idem il suo secondo che non potrà firmare accordi sotto i 14.496 euro lordi, pari a 11.546 euro netti.

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