Calcio

"Offese discriminatorie per motivi di sesso": maxi squalifica per due baby calciatori

Fuori rispettivamente per 10 e 12 giornate due calciatori delle giovanili di Subbiano e Neri. Il bollettino del giudice sportivo.

Il Natale si avvicina ma sui campi di calcio non è ancora tempo per parlare di bontà stando alle decisioni prese dal giudice sportivo soprattutto nelle categorie giovanili. Leggere per credere le sanzioni comminate ai due baby calciatori.

Il primo, un tesserato della formazione under 14 del Neri, espulso per "per grave fallo di gioco, alla notifica del provvedimento proferiva frase offensiva nei confronti del direttore di gara di contenuto discriminatorio per motivi di sesso". Per il baby calciatore ecco 12 giornate di squalifica.

Niente fallo di gioco ma solo una frase discriminatoria all'indirizzo dell'arbitro, "per motivi di sesso", quella che costa 10 turni di stop ad un tesserato del Subbiano nel campionato Allievi.

Non è andata meglio nel torneo Juniores. Un calciatore del Tegoleto per protestare contro la decisione dell'arbitro ha scagliato contro il direttore di gara il pallone senza colpirlo. Stagione finita: rientrerà dopo l'11 maggio. Ad Alberoro un rossoblù per aver colpito con uno sputo un avversario ha rimediato tre turni. Tre turni per un calciatore del Santa Firmina reo di aver proferito una frase blasfema e aver offeso l'arbitro alla notifica del provvedimento.

In Prima categoria per aver incitato al gioco violento i propri giocatori resterà fuori fino al 3 gennaio il tecnico del Lucignano. Un dirigente dell'Olimpic Sansovino tornerà a disposizione il 24 gennaio per aver "offeso l'arbitro e i componenti dell'organizzazione arbitrale". Stessa sanzione per un dirigente del Montemignaio che invitato a uscire dal rettangolo verde non voleva abbandonare il campo.

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