Il vivaio del Sansepolcro, filo diretto con il calcio professionistico

Un percorso di crescita strutturato e un rapporto di stretta collaborazione con le realtà professionistiche del centro Italia: così il Sansepolcro cresce i suoi giovani talenti

Quanti potenziali talenti si nascondono nei campetti di periferia del nostro paese? Sicuramente più di quanti si possa credere. Solo una piccola parte di loro, però, riuscirà un giorno ad accedere a un provino in una società professionistica. Per evitare la dispersione di questi baby campioni, è fondamentale che i club garantiscano loro un percorso di crescita costante e strutturato che permetta loro di gettare le basi tecniche, fisiche e mentali per far sì che gli osservatori delle società importanti possano notare le loro potenzialità.

Da sempre a Sansepolcro si lavora in questa direzione. Non è un caso che una grande fetta dei più cristallini talenti provenienti dal nostro territorio sia cresciuta nel settore giovanile bianconero, dove fin dai primissimi calci l’obiettivo è quello di valorizzare tutte le diverse qualità dell’atleta, in piena sintonia con la filosofia “alleniamo giocatori, cresciamo uomini”. Un lavoro certamente dispendioso, ma che negli anni ha prodotti risultati importanti in primis per la nostra prima squadra, dove in questa stagione vengono regolarmente impiegati alcuni ‘canterani’ da poco o non ancora maggiorenni come Riccardo Brizzi (2003), Mattia Carbonaro (2002), Cesare Guerri (2003), Filippo Romoli (2002). Tutti ragazzi che assieme alle proprie capacità sportive hanno saputo abbinare attaccamento, senso di responsabilità e voglia di crescere sotto la guida di mister Davide Mezzanotti, tra le figure simbolo del calcio in Valtiberina. 

Ma affinché gli aspiranti calciatori possano realmente aspirare a palcoscenici importanti, è altrettanto fondamentale che una società sia in grado di costruire e coltivare rapporti di stretta collaborazione con gli ambienti e le figure di riferimento delle scuole calcio più blasonate. Anche in questo caso il Sansepolcro può vantare un rapporto privilegiato con alcune delle principali realtà professionistiche del centro Italia.

Tra queste vi è il Gubbio, dove quest’anno militano ben tre prodotti del vivaio bianconero: sono Gabriel Barculli (2006, Giovanissimi nazionali, Antonio Simeone e Mattia Tresa (entrambi 2004, Allievi nazionali). Sempre tra le società di LegaPro, nonostante i recenti cambiamenti al vertice, continua il rapporto di collaborazione con il settore giovanile dell’Arezzo, già trampolino di lancio per alcuni promettenti talenti del Borgo come il nostro Lorenzo Burzigotti, dove attualmente gioca il classe 2006 Tommaso Pettinari (Giovanissimi nazionali). Tre ragazzi bianconeri anche per il settore giovanile del Perugia, che nella stagione 2020-21 potrà contare su Alessandro Gennaioli (2005, Allievi nazionali) e su Matteo e Lorenzo Testerini (rispettivamente 2007 Giovanissimi nazionali e 2004 Allievi nazionali).

Scalando le categorie, infine, possiamo trovare due promettenti fuoriclasse che dalla scuola calcio bianconera sono riusciti a raggiungere i più alti livelli del calcio italiano. Sono il classe 1999 Camillo Tavernelli, attaccante della prima squadra del Cittadella in Serie B, e il 2004 Niccolò Falconi, oggi in forza agli Allievi nazionali della Fiorentina.

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A tutti questi ragazzi, ma anche a tutti quelli che hanno scelto e sceglieranno di intraprendere il proprio percorso sportivo settore giovanile del Sansepolcro, va il nostro più grande in bocca al lupo per una carriera brillante e ricca di soddisfazioni! 

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