La nuova serie C: fuori Lucchese, Albissola e non solo. Le prossime avversarie dell'Arezzo

A mezzanotte è scaduto il termine ultimo per presentare le domande di iscrizione al prossimo campionato. Alzano bandiera bianca i rossoneri, i liguri e altri club. Ecco come potrebbe essere il prossimo torneo

E’ scaduto a mezzanotte il termine per l’iscrizione al campionato di serie C 2019/2020.
Non tutte le formazioni aventi diritto sono riuscite a rispondere presente alla chiamata della Lega Pro. In quello che era il girone dell’Arezzo fino a poche settimane è saltata prima l’Albissola, che doveva fare i conti con il problema stadio, e ieri anche la Lucchese. Ai rossoneri non è bastata la salvezza ai playout contro il Bisceglie dopo una stagione a dir poco travagliata. L’Arzachena ha depositato gli incartamenti in extremis ma è a forte rischio esclusione perchè la documentazione è incompleta

Problemi anche nel girone C dove salta il Foggia nonostante il paracadute economico per attutire la retrocessione dei club dalla serie cadetta. Cade anche il Siracusa mentre il Rieti avrebbe risolto quasi in extremis il nodo iscrizione. Tutto ok per la Viterbese anche se Camilli ha ribadito di voler lasciare con i conti in regola, varando una squadra incentrata sui giovani. E’ evidente che per mantenere il format con tre gironi da 20 squadre ciascuno è necessario implementare l'organico attuale.

Riammissioni o ripescaggi

A questo punto c’è da capire se si procederà con eventuali riammissioni o ripescaggi. Le riammissioni avvengono se vengono lasciati posti liberi da società che pur avendo diritto non si sono iscritte, evitando di presentare la relativa domanda. L'ordine in questo caso sarebbe Virtus Verona, Fano, Bisceglie e Paganese che sperano in una chiamata.

In caso di bocciature - squadre che hanno presentato domanda ma sono state respinte - si procederà ai ripescaggi.
Avanti quindi con una alternanza tra società di serie D e le retrocesse dalla Lega Pro. L’ordine sarebbe Cerignola, Virtus Verona, Modena, Bisceglie, Pro Sesto, Paganese.
I club dovranno presentare domanda di iscrizione, fideiussione e contributo a fondo perduto (circa 300mila euro).

Ipotesi gironi, così quello del Cavallino

Si era parlato di un ritorno alla suddivisione dei tre raggruppamenti in nord, centro e sud ma alla fine il mantenimento del gruppo nord-ovest, nord-est e sud sembra andare per la maggiore.
L’Arezzo quindi sarebbe ancora con Alessandria, Carrarese, Gozzano, Juventus U23 (unica squadra B presente), Novara, Olbia, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Vercelli e Robur Siena. A queste si aggiungerà la new entry Pianese. In totale delle 19 squadre dell’ultimo torneo (Pro Piacenza esclusa) ad oggi ne sono rimaste 14, ne mancherebbero sei per arrivare al format 2018/2019 salvo imprevisti e novità sul fronte Arzachena. Da qui la necessità di ricorrere ai ripescaggi ma anche ad alcuni accorgimenti geografici perché Cesena, Ternana, Gubbio, Viterbese potrebbero essere dirottate nel gruppo A, magari solo in parte, grazie all'aiuto delle lombarde Como, Lecco, Monza e Renate. Insomma più di una ipotesi per il futuro girone A del Cavallino anche se per avere qualche certezza sarà necessario armarsi di pazienza e attendere ancora qualche giorno.

Caos Palermo, il Venezia può tornare tra i cadetti

Ad ogni modo occhio anche a cosa accadrà in serie B. Animi tesi a tal proposito ieri sera attorno alla sede del Palermo che non ha presentato in tempo utile la fideiussione. Al suo posto il Venezia che, retrocesso ai playout, intanto si è iscritto alla serie C.

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