Dallo stop revocato al 'piano B' degli spareggi. Le ipotesi più o meno reali per chiudere la serie C

Dalla B a 40 squadre, passando per promozioni a tavolino senza retrocessioni a maxi playoff che potrebbero ridursi. Tutte le ipotesi per finire questa stagione in Lega Pro

Dal piano originale della Lega Pro, quello più veritiero e attendibile rispetto all'idea (diciamolo pure) bislacca di un sorteggio integrale tra le pretendenti ai playoff per individuare la quarta, alle varianti con playoff ridotti e facoltativi. Il Consiglio Federale ha scombinato i piani della serie C. C'è chi si è sentito scavalcato, così come i club di serie C avevano scavalcato Ghirelli, e la palla è tornata in gioco ma senza un'idea chiara e precisa e così le ipotesi si rincorrono. Ma come si può chiudere la serie C? Analizziamo tutte le varianti sul tavolo partendo da due punti fermi.

Il piano bocciato presentato dalla Lega Pro

La prima di ogni girone in B seguita dalla migliore seconda, ovvero il Carpi per la media tra partite giocate e punti realizzati. Niente playoff, niente playout, niente retrocessioni in D da cui sarebbero arrivati 9 club oltre ai quattro club dalla B. Piano bocciato perchè pretendere le promozioni comporta anche rispettare le retrocessioni. Così la maggioranza delle squadre della C è rimasta con l'amaro in bocca per la gioia di chi invece, come il Bari, sogna il ritorno tra i cadetti in qualunque modo. Ecco il primo punto fermo: niente stop, per la Figc si deve provare a tornare in campo.

Regular season più playoff: 'mission impossible'

Ecco il secondo punto fermo che non è stato ufficializzato ma è facile capire i motivi. Nel girone A mancano 11 giornate alla fine che sommate ai playoff (10) diventano 21, anzi 22 perchè manca all'appello la finale di Coppa Italia che assegnerà un altro posto nella griglia degli spareggi promozione. Pensare di svolgere tre settimane di allenamenti per recupare un briciolo di condizione e giocare ogni tre giorni per chiudere tutto il 20 agosto è impossibile. Anche perchè poi manca ancora un protocollo sanitario chiaro per la Lega Pro.

In campo solo per playoff e playout, ma con quale formula?

Ecco l'ipotesi su cui scommettere ad oggi. La Lega Pro torna in campo per gli spareggi promozione e salvezza, ma il format può cambiare.

Variante 1 - Anche le prime in gioco. In 4 a caccia della salvezza
Si è parlato di un playoff che comprenderebbe le prime dieci di ogni girone più la vincente della Coppa Italia. Una formula che vedrebbe scendere in campo anche le prime della classe che non sarebbero promosse a tavolino, ma avrebbero comunque un bel vantaggio in termini di ingresso nel tabellone e fattore campo. Per i playout invece dalla quintultima alla penultima della classe si correrà per evitare i tre pass per la serie D dove scende l'ultima. Diciamolo sinceramente: è l'ipotesi meno probabile e forse si può parlare di utopia soprattutto pensando al dispetto che verrebbe fatto alle prime visti i loro vantaggi sulle seconde.

Variante 2Playoff dalla seconda alla decimaLe solite 4 per la salvezza
Le prime tre vanno in B mentre non cambierebbe la formula dei playout. Per i playoff ci sarebbe da attendere la finale di Coppa Italia tra Juve U23 e Ternana per capire chi andrà alla fase nazionale, e dato che entrambe sono già negli spareggi, la graduatoria farebbe entrare in gioco l'undicesima. Ma qui sorge un problema perchè si parla anche di playoff volontari. Gioca chi se la sente ed ha i mezzi per sostenere i costi dei protocolli. Ma siamo sicuri che chi rinuncia non incorrerà in sanzioni?

Ad oggi gli scenari sono più aperti che mai con la strada degli spareggi che è davvero l'unica percorribile per chiudere un torneo di Lega Pro che la maggioranza dei club voleva già fermo da tempo.

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