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Serie C, il futuro della stagione si deciderà il 23 marzo. Blocco, ripresa o riduzione spareggi?

E' fissato per il 23 marzo il Consiglio Federale che analizzando la situazione deciderà come concludere il campionato

Riprendere il campionato appena sarà possibile oppure varare un nuovo piano? Di sicuro ci saranno promozioni e retrocessioni come ha detto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 23 marzo giorno in cui si riunirà il Consiglio Federale. Sarà questa la sede che deciderà il futuro della Lega Pro, ferma ormai dal 22 febbraio.

Le ipotesi al vaglio sono molteplici. La prima implica un ritorno alla normalità. La serie C aspetta la fine del decreto sperando che coincida con la fine dell'emergenza, stilando un nuovo calendario che occuperà anche il mese di giugno per quanto riguarda playoff e playout. Non va dimenticato che anche Champions League ed Europa League sono state fermate e che martedì prossimo verrà valutato se rinviare al 2021 gli Europei.

Un'altra ipotesi è quella di abolire o comunque ridurre i posti di playoff e playout per evitare di accorpare troppe partite. E poi ovviamente dovrà essere preso in considerazione il piano C, quello che tutti, non solo gli sportivi si augurano, e cioè l'impossibilità di portare a termine la stagione.

"La possibilità che i playoff vengano annullati è da tenere in considerazione? Al momento attuale sì - ha detto Ghirelli a TuttoBari - Per noi concludere il campionato vuol dire terminare i playoff. Dopo di che ci sarà il consiglio federale lunedì 23, che dovrà rivedere e valutare tutte le proposte che le leghe fanno, essendo la Federcalcio il dominus dal punto di vista della questione dei campionati. Credo che il presidente Gravina sia intenzionato a rispettare la conclusione di questo campionato. La nostra volontà è quella di riprendere il campionato e portarlo a conclusione. Noi abbiamo fatto in laboratorio tutte quante le formule possibili, perché quando uno governa l'emergenza fa tutto quanto. Presenteremo in consiglio federale le misure e le regole che dovranno funzionare per chi verrà dopo di noi, augurandogli di non trovarsi in una situazione come la nostra. In modo che egli possa avere una regolamentazione strutturata da seguire, cosa che al momento attuale noi non abbiamo. Da questo nascono le perplessità e le preoccupazioni che tanti tifosi hanno in testa. Comunque ritornando alla domanda al momento attuale abbiamo tutto il ventaglio delle ipotesi, la scelta primaria è lavorare per la conclusione dei campionati. Le società hanno una programmazione in base al calendario di inizio stagione. C'è chi ha prenotato aerei, alberghi, pullman e trasporti vari. Se insieme a questi disagi che già abbiamo aggiungessimo anche la questione della modifica del calendario, faremmo un disastro economico per le società. Quindi si recupererebbero in seguito".

Solo ipotesi per adesso che però vanno tenute in considerazione con il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, e il suo vice, Jacopo Tognon, che hanno comunque ribadito un concetto quanto mai chiaro: "promozioni e retrocessioni ci saranno". Su questo punto non c'è alcuna deroga al vaglio dei vertici della serie C. 

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