Domenica, 26 Settembre 2021
Calcio

Scarsa irrigazione, chiazze gialle sul prato dello stadio. L'Arezzo corre ai ripari

Il campo non è in buone condizioni ma solo perché ha ricevuto poca acqua in un periodo di alte temperature. Nei giorni scorsi intervento idraulico sui pozzi. Verde Giardino: "Per l'inizio del campionato l'erba sarà di nuovo in salute"

Il fungo non c'è, per fortuna. Le chiazze gialle comparse sul prato dello stadio sono legate soltanto a due fattori concomitanti: le alte temperature dell'ultimo periodo, unite a una elevata umidità, e la scarsa irrigazione. Sul caldo canicolare di “Lucifero” c'era poco o nulla da fare, sulle dosi d'acqua invece l'Arezzo deve battersi il petto.

L'erba del Comunale è stata annaffiata poco o nulla per tutto il periodo estivo e il risultato è quello che si può vedere dalle tribune: ampi spazi color ocra, secchezza evidente, colpo d'occhio pessimo. Tre anni fa il problema fu molto più complesso: un'invasione di digitaria, infestante dell'ultimo periodo estivo e tardo estivo, mise a rischio la salute del manto erboso. Ci volle un trattamento speciale per tornare alla normalità e il merito fu di Verde Giardino, l'azienda di Collestrada che allora come oggi ha l'incarico di curare i preziosi fili d'erba del Città di Arezzo.

“Il campo è sempre stato trattato da un punto di vista fitosanitario – ha spiegato il titolare Moreno Moscetti. Basta guardare le foto dei mesi scorsi per rendersi conto che la squadra poteva allenarsi e giocare su terreni perfetti e in salute. Stavolta è venuto alla luce un problema strutturale che, mi auguro, sia stato risolto definitivamente pochi giorni fa. Il bacino d'acqua collegato allo stadio garantiva soltanto un'irrigazione al giorno di circa 15 minuti al centro del campo e di 10 minuti sui lati: troppo poco. E gli effetti sono evidenti, purtroppo”.

La svolta idraulica è arrivata all'inizio della settimana, con la realizzazione di un bypass dal pozzo che fornisce acqua ai terreni dell'antistadio, realizzato pochi mesi fa, a quello del Comunale.

“Adesso la situazione è migliorata. Riusciamo a irrigare due o tre volte al giorno con tempi più lunghi: mezz'ora al centro del campo e venti minuti sui lati. Questo, unito a un abbassamento delle temperature, porterà un immediato beneficio al terreno. Una mano me l'aspetto anche da quella che io chiamo acqua del Signore: le piogge, durante l'estate, sono salvifiche. In ogni caso, di qui al 19 settembre, data d'inizio del campionato, sia il prato dello stadio che quello dei campini d'allenamento saranno a posto. Ci vorrà un po' di cautela nel loro utilizzo, ma ricordate com'erano un anno fa? Torneranno in quel modo”.

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