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Serie C, tra posizioni critiche e ripescaggi. Chi rischia e chi spera: con l'Arezzo, Lucchese, Latina e Siena

Le speranze dell'Arezzo e le concorrenti al ripescaggio si scontrano con i ricorsi delle bocciate. Quante possibilità ci sono per il ritorno d'ufficio in C e cosa serve

La partita è ancora aperta almeno fino a quando non verranno discussi i ricorsi, poi da mercoledì 14 luglio via alle iscrizioni o ai ripescaggi. Ad oggi si parla di un club non iscritto e sei società bocciate, le quali hanno impugnato il verdetto dell'organo di controllo (la Covisoc) ed entro martedì dovranno sovvertire la bocciatura. Attenzione però: non è ammesso effettuare integrazione. Significa che il ricorso deve essere vinto con le carte già depositate. Lo sa bene la Casertana che ha depositato la documentazione per l'iscrizione senza la garanzia da 350mila euro. Non potendo integrare le carte, anche se in possesso oggi della fideiussione, i campani sono fuori.

Assieme alla Casertana sono fuori anche il Chievo VeronaCarpiNovaraPaganese e Sambenedettese. I club hanno detto di essere ottimisti in linea generale. Le società in molti casi hanno dilazionato alcune voci di spesa in più rate, su base annuale. Per l'Agenzia delle Entrate va bene, per la Covisoc non va bene perchè le rate possono essere solo quattro. Ma chi rischia maggiormente?

Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport, è stato chiaro sui social. Premesso che il Gozzano non si è iscritto e che la Casertana è fuori, Chievo Verona e Carpi (dove si parla di stipendi arretrati mancanti) secondo Binda avrebbero 'problemi molto seri'. A Novara il problema è serio e soprattutto inatteso anche se nel corso del passaggio di proprietà erano stati evidenziati alcuni intoppi sui conti del club. 'Risolvibile' la situazione della Paganese, mentre la Sambenedettese ha incontrato - dopo l'asta fallimentare e l'affiliazione della nuova società - un problema serio ma che potrebbe essere risolto. Ricapitolando un club non è iscritto, uno è fuori (Casertana) e tre sono a forte rischio (Chievo, Carpi e Novara), mentre due potrebbero rientrare.

Chi si è mosso per il ripescaggio

Ieri si è chiusa la finestra speciale per chi ambisce al ripescaggio. Da giovedì 8 a sabato 10 luglio era possibile iscriversi alla serie D, anticipando i tempi di una settimana. L'iscrizione al massimo torneo dilettantistico è una conditio sine qua non per poter prendere parte ai ripescaggi. L'Arezzo si è iscritto venerdì e insieme agli amaranto si sono iscritte anche le altre due toscane aventi diritto al ripescaggio come Lucchese e Pistoiese (in graduatoria dietro il Cavallino). Tra le pretedenti dalla D si sono iscritte la Fidelis Andria, ma anche il Siena e il Latina. Nulla da fare per l'Aglianese che ha annunciato di partecipare anche nella prossima stagione alla serie D.

Ovviamente le speranze di quattro club sono legate alle bocciature dei ricorsi. Il Gozzano lascerà il posto ad un club di serie D, quindi il Latina, primo della lista avendo superato Aglianese, Trastevere e Picerno. Da capire se si tratterà di riammissione o ripescaggio. Nel primo caso al posto della Casertana andrà una società di serie D (Fidelis Andria, Messina FC o Siena), con il ripescaggio si parte con una retrocessa dalla Lega Pro (Lucchese). I pareri sono discordanti in materia, anche se è chiaro che l'Arezzo punta a questa ipotesi.

Si procederà con un club di serie D e uno di Lega Pro e l'Arezzo è in quarta posizione, seconda se la domanda della Lucchese fosse incompleta o se venissero riscontrati problemi allo stadio, e a questo punto se di ripescaggio si può parlare è evidente che servirà un buon numero di club bocciati per iniziare a presentare i documenti come fideiussioni (da 300 e 350mila euro) oltre al contributo straordinario da 300mila euro entro il termine ultimo di lunedì 19 luglio.

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