Lunedì, 14 Giugno 2021
Calcio

Ripescaggi e riammissioni in serie C: il 9 giugno si decide

Tra una settimana la riunione del Consiglio Federale da cui arriveranno risposte o per meglio dire certezze sui criteri per il ritorno d'ufficio in Lega Pro

"L'Arezzo è una società sana, con i conti in ordine e i bilanci a posto. Ha tutti i requisiti per poter presentare la domanda di ripescaggio se ci sarà l'opportunità". Parole di Sabatino Selvaggio, ma più in generale di tutti i dirigenti del club amaranto, che hanno risposto così alla domanda se l'Arezzo pensa più o meno concretamente al ritorno d'ufficio in serie C.

L'Arezzo fino ad oggi ha dato non solo l'impressione di pensare in primis alla serie D, dove vincere è la parola d'ordine, un obiettivo da raggiungere obbligatoriamente. Ciò non significa che non c'è un pensiero verso il ripescaggio o la riammissione. Di fatto ad oggi, 2 giugno, le uniche cose certe sono i documenti richiesti e i termini ultimi per l'iscrizione imposti dalle Licenze Nazionali. Entro il 28 giugno vanno pagamenti gli stipendi dei dipendenti fino a maggio. Per tasse e contributi non sono da escludere una sorta di posticipi o per meglio dire rinvii come accaduto già la scorsa estate, quando F24 e altre ritenute scalarono a novembre-dicembre. Un modo per andare incontro ai club di una categoria dove le spese superano di gran lunga le entrate. 

È chiaro però che certe agevolazioni in contesti già precari e in rosso potrebbero non bastare e allora sarà necessario procedere con ripescaggi e/o riammissioni. Ad oggi, oltre a posti liberi tra i 60 club aventi diritto, non figura all'appello questo documento: manca il documento che regola il ritorno d'ufficio in Lega Pro. E qui si inserisce la data del 9 giugno.

Mercoledì prossimo alle 11:30 il Consiglio Federale si riunirà presso 'PratiBus District', la struttura che ospita 'Casa Azzurri' in occasione di Euro 2020. Tra gli argomenti all’ordine del giorno la procedura e criteri di riammissione campionato Serie C quindi i provvedimenti conseguenti come le norme per gli eventuali ripescaggi nei campionati professionistici.

Certo, il documento utilizzato nella stagione 2019-2020 potrebbe restare inviariato, ma non sono da escludere modifiche. Solo tra una settimana l'Arezzo saprà quante possibilità ha di accedere alla riammissione o se invece potrà puntare al ripescaggio. Se l'ultimo posto comprometterà l'eventuale graduatoria in favore di chi è scivolato solo ai playout. Oppure se chi ha già beneficiato di un ripescaggio nelle ultime cinque stagioni sarà fuori da questo discorso. Fino ad allora si resta nel campo delle ipotesi con l'unica certezza che da qui a una settimana il Cavallino capirà se dovrà pensare a vincere la serie D o potrà cambiare progetto cammin facendo. Sempre che poi si liberi un posto.

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