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Un 2000 con le idee chiare. Daga: "Tra portieri non c'è rivalità. Mi impegno per trovare continuità"

Tra i migliori prospetti classe 2000, Riccardo Daga si racconta. Dal Cagliari (e la serie A) fino all'Arezzo

Riccardo Daga

"Arezzo è fantastica, si sta davvero bene. Manca solo il mare". Parole di Riccardo Daga, tra i più giovani calciatori nella rosa amaranto. Classe 2000 originario di Cagliari, alla prima esperienza lontano dalla sua isola.

"Qando il mio agente mi ha detto che c'era la possibilità di venire ad Arezzo ho accettato - confessa Daga - è una piazza con una storia alle spalle, con ambizioni. Volevo misurarmi con una nuova realtà e cercare di migliorarmi".

Is Arenas, Quartu 2000 e poi il Cagliari dagli Esordienti fino alla Primavera con cui vince assieme ad Anotonini un campionato per poi aggregarsi alla prima squadra. A soli 18 anni Daga è tra i profili più interessanti della serie A. E proprio a Cagliari inizia a sentire a parlare di Arezzo.

"Il preparatore dei portieri in prima squadra era David Dei, un aretino - spiega Daga - quando gli ho detto che sarei potuto venire ad Arezzo mi ha detto che stavo facendo una buona scelta perchè è una piazza giusta per crescere. E' stato il preparatore che mi ha lasciato davvero qualcosa di importante. Mi ha aiutato a milgiorare alcuni aspetti. E poi ricordo con piacere quel periodo perchè al Cagliari c'erano portieri di ottimo livello però non c'era rivalità, eravamo davvero un bel gruppo. Amici dentro e fuori il campo".

Difficile parlare di rivalità anche ad Arezzo dove con Pissardo si è subito instaurato un rapporto speciale.

"Marco è un grande portiere ve lo garantisco - prosegue Daga - da gennaio in poi è cresciuto molto, magari perchè a inizio anno come tutti aveva anche lui bisogno di ambientarsi. Per me può fare grandi cose. Ridiamo, scherziamo e poi come è naturale che sia c'è anche rivalità, ma di quella sana".

L'impatto con la serie C è arrivato contro la Juventus quindi Pontedera e Olbia.

"Tutta un'altra cosa rispetto alla Primavera ovviamente. Il mio esordio non è andato molto bene, ma non credo sia nemmeno tutto da buttare. Poi ho preso sicurezza e ad esempio contro l'Olbia".

Con un contratto in scadenza nel 2021, Daga guarda così all'esperienza aretina.

"Sapevo che questa stagione doveva essere soprattutto di confronto e crescita quindi mi sono messo a disposizione. Penso sia normale puntare a giocare con continuità in futuro. Sono giovane e voglio crescere dimostrando cosa so fare".

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