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Maxi provvigione per l'agente di Basit. La procura federale vuole vederci chiaro

Avviata un'indagine sugli accordi stretti fra la Ss Arezzo e Leonardo Giusti, agente del centrocampista ghanese

Basit in azione in Arezzo-Carrarese

Giorgio La Cava e Massimo Anselmi, i due maggiori azionisti della Ss Arezzo, sono stati già interrogati dalla procura federale. Prossimamente toccherà anche al direttore generale Ermanno Pieroni e a Roberto Cucciniello, ex consigliere d'amministrazione, dimessosi insieme al vicepresidente Anselmi dieci giorni fa. Sotto indagine c'è l'accordo che la società amaranto aveva stretto in estate con Leonardo Giusti, agente di Abdallah Basit, il giovane centrocampista ghanese nel mirino di importanti club di serie A.

L'accordo prevede, in caso di cessione del ventenne calciatore, che il cinquanta per cento del corrispettivo economico venga versato proprio a Leonardo Giusti. Una provvigione molto alta che deve aver insospettito la procura federale. 

Basit, ex Carpi e Napoli, è al primo campionato da professionista. Gioca da regista davanti alla difesa, finora ha messo insieme 19 presenze, un gol e tre espulsioni. Nonostante l'irruenza, piace a tante società di categoria superiore, dal Genoa al Milan. Il club ligure è stato a un passo dal tesserarlo al mercato di gennaio, quando la valutazione del suo cartellino era arrivata al milione di euro. L'affare è stato poi rinviato a giugno.

L'indagine degli 007 federali dovrà accertare se ci sono state violazioni alle normative e poi decidere se archiviare la pratica oppure inviare il plico al tribunale. La squadra comunque non dovrebbe rischiare sanzioni di sorta, mentre per i deferiti, nell'eventualità, scatterebbero le inibizioni. Possibili ammende per la società.

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