Playoff serie C | Albinoleffe e Piacenza in cerca di tamponi. La Cava ribadisce il proprio no: "E' una questione di responsabilità"

Difficoltà nel reperire i tamponi per alcuni club. La Cava dice ancora una volta no agli spareggi promozione

La risposta è sempre quella ed è un 'no' categorico. La Cava risponde così a chi gli chiede se l'Arezzo potrà giocare i playoff, ovviamente se saranno svolti su base volontaria.

"Non è una questione di soldi, questo vorrei che venisse scritto chiaramente - spiega La Cava - mettiamo caso che arrivi un miliardario che mette sul piatto una montagna di soldi che coprono anche le spese per attuare il protocollo e tutto il resto. Poi però chi firma? Chi si assume la responsabilità di far scendere in campo la squadra nel rispetto delle regole?".

Una posizione chiara a poche dal Consiglio Federale che dirà quando e come verranno disputati i playoff. Il nodo è la questione medica, su chi firmerà il protocollo e lo farà rispettare. Alcuni medici hanno minacciato le dimissioni, l amaggior parte sono contrari alla ripresa e quindi spingono per un'analisi del problema. Ma oltre all'Arezzo, se verrà confermata la formula facoltativa senza ripercussioni su chi non giocherà pur avendone diritto, anche atre squadre potrebbero alzare bandiera bianca.

Pontedera e Renate sono indecise, così come il Siena. L'Albinoleffe che pochi giorni fa sembrava orientato al no adesso vorrebbe giocare ma i bergamaschi non trovano i tamponi necessari, come riporta 'La Gazzetta dello sport'. Idem il Piacenza che ha pure rescisso gli accordi più onerosi risparmiando fino a 120.000 euro e che insieme all'arrivo della nuova proprietà starebbe pensando ai playoff. Anche ai piacentini però mancano i tamponi e alla fine il desiderio potrebbe restare tale.

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Che poi l'Arezzo non voglio giocare lo dimostra anche il fatto che ormai dal 3 maggio la maggior parte dei giocatori ha fatto ritorno nelle proprie città di origine - con l'ok del club - sapendo che gli allenamenti per adesso non riprenderanno.

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