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VIDEO | Pieroni: "Giocare i playoff? Difficile con questo protocollo. Con i giocatori troveremo un accordo"

Il direttore è fiducioso nel trovare un punto di incontro con i calciatori. L'interrogativo resta semmai per il futuro

 

"Il Coronavirus ha fatto precipitare la situazione creando scompiglio anche nei programmi. Ne dobbiamo prendere atto e aspettare gli eventi, vale a dire lunedì prossimo quando si riunirà il Consiglio Federale". Parole di Ermanno Pieroni che ha provato a mettere in ordine le ultime novità emerse dalle parti di viale Gramsci e non solo. Ad oggi l'Arezzo è l'unica società uscita allo scoperto dicendo che non disputerà i playoff.

"La scelta è più che motivata pensando al protocollo sanitario che dovrebbe essere applicato. L’augurio è che se ci fossero degli accorgimenti, delle variazioni, il presidente possa prendere in esame l’eventualità di giocare - ha aggiunto Pieroni - capisco però anche il responsabile medico del club perchè una persona che ha lavorato una vita intera in ambito sanitario conosce perfettamente tutti gli aspetti critici e non può certo prendersi tutta la responsabilità che ne deriva dall’adottare il protocollo. Capisco la squadra che ha voglia di giocare, lo staff tecnico e anche i tifosi. La situazione però ad oggi presenta varie difficoltà da prendere in considerazione, senza dimenticare la cosa più importante, vale a dire la salute".

Tra le varie difficoltà non ci sarebbero in alcun modo i contratti soprattutto i prestiti e gli accordi in scadenza il prossimo 30 giugno visto che gli spareggi proseguiranno nel mese di luglio.

"A mio avviso la strada sia già stata segnata da Fifa, Uefa e Figc. Sulla base di accordi che andranno trovati si potrà raggiungere una sorte di prolungamento per quei mesi extra. Ripeto, conta soprattutto la salute".

Un problema non sarà l'accordo con i calciatori sopra i 50mila euro lordi a stagione. Con loro servirà trovare un punto di incontro per non incappare in contenziosi.

"E' importante, ma non determinante - ha precisato Pieroni - c'è stata una fase di stallo con i giocatori. Ad ogni modo il 60 per cento dei calciatori che abbiamo in rosa percepisce meno di duemila euro netti al mese. Dovremo capire semmai come potrà ripartire la società, con quali condizioni, che saranno deliberate dopo la decisione del Consiglio Federale. A partire da martedì prossimo incontreremo i giocatori e sono convinto che risolveremo tutti i problemi".

No comment invece alla domanda relativa all'Ancona e alle sirene che vorrebbero i dorici sull'attuale diggì amaranto.

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