Orgoglio Amaranto, Farsetti: "Speravamo nello stop. Difficile parlare del futuro in mezzo a tante incognite"

Il presidente di Orgoglio Amaranto fa il punto tra i prossimi appuntamenti legati al bilancio, definito oneroso, agli interrogativi sul futuro e non solo

"Parlare del futuro è difficile senza avere ancora certezze su come terminerà questa stagione". Una fase delicata, non c'è altro da aggiungere, per descrivere la situazione dell'Arezzo e delle altre compagini di serie C, come spiegato anche da Stefano Farsetti, presidente di Orgoglio Amaranto.

"Personalmente avrei preferito che il campionato si fermasse definitivamente - commenta Stefano - la ripresa del torneo in C è inconcepibile. A mio avviso, ma anche a nome del comitato, non esistono i presupposti per tornare in campo. Se guardiamo solo la Toscana la situazione è tranquilla ma in altre regione, dove l'Arezzo potrebbe andare a giocare, l'indice dei contagi è ancora alto".

Come se non bastasse l'emergenza sanitaria di mezzo c'è anche il lato economico. Secondo il presidente della Feralpi Salò tornare in campo attuando il protocollo (non ancora definito per la C) comporterebbe quasi 300mila euro di spese in più. Un dato che anche Stefano Farsetti sottolinea.

"Era meglio fermare tutto bloccando le classifiche. Si parla di giocare solo i playoff e i playout ma non la vedo una soluzione così entusiasmante alla luce delle tante difficoltà. Ci sono ancora grandi incognite sulle tempistiche, protocolli di sicurezza, gestione sanitaria. Era meglio concentrarsi sul futuro, su come ripartire". 

E a proposito di futuro tiene banco quello amaranto che dovrà passare anche dall'approvazione del bilancio.

"Con il presidente La Cava ci siamo sentiti nei giorni scorsi e prossimamente fissero un incontro - prosegue Farsetti - il futuro? La Cava ha detto pubblicamente che spera di trovare qualche aiuto, ma non è facile dato il momento e l'emergenza sanitaria. Presto parlaremo del futuro, anche del bilancio che è sicuramente oneroso. Potremmo trovarci nella condizione di dover ripianare una passività. Ad ogni modo va anche detto che La Cava ha sempre ribadito che manterrà gli impegni presi".

Un aiuto potrebbe arrivare dalla cassa integrazione che limerà alcune voci, ma c'è pur sempre da programmare il futuro.

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"La cassa integrazione interesserà solo i calciatori con contratti fino a 50mila euro lordi a stagione. Per tutti gli altri si procederà con accordi privati. Ci saranno dei risparmi ma le altre scadenze resteranno, sono solamente rinviate. Giustamente come ha detto La Cava è difficile parlare di futuro quando ancora c'è l'incertezza della ripresa e di come inizierà il nuovo torneo".

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