Calcio Via Antonio Gramsci

Senza presenze e ai margini: l'Arezzo prova a cederli ma la strada è in salita

Per il momento si lavora solo sugli esuberi di una rosa incredibilmente lunga

Burzigotti, Sbarzella e Barbini

Vendere è sempre più difficile che comprare. La regola del calciomercato non fa eccezioni nemmeno ad Arezzo che è alle prese con altri 18 giorni di trattative per provare a ridurre a numeri ben più adeguati ed utili una rosa che numericamente è più vicina alle 40 che non alle 30 unità. Il problema e il ritornello è sempre lo stesso. C'è un'intera formazione che non ha mai calcato il rettangolo verde per una partita di campionato, addirittura giocatori nemmeno mai convocati e non per problemi fisici ma scelta tecnica.

Votino, Laneve, Barbini, Sbarzella, Choe, Bargiggia, Aramini e così via. Elementi arrivati in sordina, non annunciati ufficialmente, ma che di fatto si allenano quotidianamente a due passi da Cutolo e compagni senza però trovare poi posto. E adesso l'Arezzo cerca loro una sistemazione perchè c'è comunque la necessità si sfoltire, fare posto, risparmiare risorse utili e poi perchè alla fine non ha senso per nessuno vivere altri sei mesi in panchina, anzi in tribuna. Magari, ma sarà difficile, registrare un plusvalenza o una contropartita economica. Sarebbe il sogno di tutti, ma il mercato anche un anno fa portò l'Arezzo a frugarsi in tasca quando si decise di far partire Cenetti e Belvisi, rinnovando i contratti di giocatori che poi furono ceduti in prestito.

In partenza restano anche Burzigotti, ristabilito, ma in cerca di rilancio ormai chiuso ad Arezzo e il baby Raja (2000) per il quale si parla di un prestito. Dell'Agnello è atteso in viale Gramsci per capire come sta procedendo il recupero dall'infortunio alla spalla e poi c'è Zini, tornato dopo un problema fisico ma che sarà valutato dallo staff visto che tra le altre cose andrà in scadenza a breve.

E in entrata? Poco se non pochissimo almeno per adesso. Riprendendo le parole di Di Donato se l'Arezzo dovesse restare con i 22-23 giocatori convocati settimanalmente al tecnico non dispiacerebbe e tutto sommato gli acquisti potrebbero essere i giocatori che nella prima parte di stagione sono stati infortunati. Vedi ad esempio Picchi che è arrivato insieme a Piu dall'Empoli da cui l'Arezzo ha ereditato i loro contratti pluriennali. Due investimenti di 'peso' che il Cavallino spera possano portare benefici quanto prima. E poi ci sono i giocatori in scadenza: Cutolo, Sereni, Zini, il prestito biennale di Tassi, Belloni. Anche questa sarà una partita da affrontare entro febbraio.

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