Battaglia legale in vista per Le Caselle. Il Melograno pretende il pagamento della penale

Il Melograno chiede il pagamento per la rescissione anticipata dell'accordo e tiene sbarrato l'impianto sportivo. L'Arezzo pronto a intraprendere azioni legali

Dopo i lucchetti ecco le prime avvisaglie di una battaglia legale. Al centro del contendere l'impianto sportivo de Le Caselle che il Comune di Arezzo aveva reso una pertinenza dello stadio Comunale, assegnandolo quindi alla Società Sportiva Arezzo con una concessione fino al 2022.

Le Caselle erano diventate così la casa delle giovanili e del calcio femminile, prima del trasferimento delle amaranto. Poi l'estate scorsa l'arrivo de 'Il Melograno' a cui è stato affidato il vivaio e quindi il mantenimento della stuttura. Il tutto avrebbe prodotto un utile nelle casse del club di viale Gramsci.

Lo scorso 18 agosto la nuova proprietà dell'Arezzo ha comunicato al Melograno l'intenzione di non proseguire la collaborazione. Da qui la pec con la quale veniva informata l'azienda, di cui Vittorio Marini è amministratore unico.

Lunedì la nuova proprietà si è recata alle Caselle per un sopralluogo, ma i cancelli, oltre ad essere chiusi, presentavano catenacci e lucchetti. L'Arezzo è in possesso delle chiavi dei cancelli ma non dei lucchetti e da qui l'intenzione non certo troppo nascosta di togliere il tutto. Il Melograno non ci sta e nella giornata di ieri è stata allertata anche la Polizia di Stato che ha redatto un verbale su quanto accaduto in via Darwin. Già perchè Il Melograno dal canto suo ritiene una violazione il fatto di aver provato a forzare i lucchetti come ha poi spiegato l'avvocato della società, Marco Panozzi.

"L’Arezzo ha sottoscritto in data 24 giugno 2019 un contratto con l’Arezzo con il quale per cinque anni alla società ‘Il Melograno’ avrà l’affidamento della gestione delle giovanili e della struttura de Le Caselle - spiega l’avvocato Panozzi - c’è la possibilità di recedere in anticipo ma solo dopo aver pagato una penale. Il 18 agosto scorso tramite Pec è stato detto alla Melograno che non avrebbe più gestito la struttura, sulla quale ha effettuato degli interventi, investito risorse sia per le strutture che per le squadre giovanili. L'accordo può essere rescisso ma, come detto, è prevista una penale da saldare".

La cifra si aggirerebbe attorno ai 200mila euro e riguarderebbe anche gli interventi effettuati sugli immobili. L'Arezzo ovviamente non ci sta e dice di essere pronto ad intrapredere azioni legali.

"La S.S. Arezzo ritenendo primario gestire al cento per cento il settore giovanile, essendo l'assegnazione da parte del Comune di Arezzo documentabile come da delibera, mette a disposizione i propri legali per risolvere la questione nei prossimi giorni".

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