Mariani e Fabbro accostati all'Arezzo. Covisoc, closing e assembra dei soci: i prossimi impegni

Danilo Mariani e Riccardo Fabbro, accostati al Cavallino, rispondono così. Entro mercoledì l'Arezzo punta a delineare il proprio futuro

Due nomi per l'Arezzo. Sono quelli riportati da TuttoC e che già da ieri sera circolavano in città soprattutto come rumors: Danilo Mariani e Riccardo Fabbro. Il primo è un imprenditore romano che opera in campo medico con aziende che si occupano di salute della persona, di software e data entry. Mariani solo pochi mesi fa aveva mostrato interesse per la Pistoiese e la Lucchese, ma anche per il Rimini tuttavia le trattative non sono andate in porto. Riccardo Fabbro, classe 1986, è un procuratore sportivo, ex arbitro di calcio fino alla Lega Pro e consulente finanziario. Il suo nome è stato in passato vicino al Trapani e più precisamente all'imprenditore Giorgio Heller, titolare dei siciliani fino allo scorso dicembre.

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"Conosco Giorgio La Cava con cui ho avuto modo di parlare in passato" ha detto Mariani sottolineando come il suo nome venga spesso accostato a club in vendita e aggiungendo però di "non avere avuto contatti recenti". Fabbro dal canto suo ha precisato di non essere un imprenditore interessato all'acquisizione di quote societarie, ma semmai di aver condotto trattative per la compravendita di altri club e di conoscere anche La Cava. Un prendere quasi le distanze che, se sia vero o di facciata, sarà possibile capirlo nelle prossime ore, anche perchè sembra palesarsi all'orizzonte un nuovo appuntamento.

Dichiarazioni a parte saranno i prossimi giorni a delineare il futuro del Cavallino. Entro mercoledì sia La Cava che Pieroni si aspettano novità su tutte le trattative (a questo punto è necessario utilizzare il plurale) in atto. Poi ci sarà da pensare all'assemblea dei soci in calendario lunedì prossimo, oltre al pagamento degli stipendi dei calciatori sopra i 50mila euro lordi a stagione, quindi all'iscrizione. A ore arriverà anche l'informativa della Covisoc dopo aver esaminato i documenti inviati dall'Arezzo lo scorso 10 luglio.

Da parte del patron amaranto intanto arriva un 'no comment' in merito alle trattative, un segno quanto mai inequivocabile del momento delicato che sta vivendo l'Arezzo.

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