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L'Arezzo conferma Muzzi e De Vito. Manzo: "Chiediamo scusa per la retrocessione. Ripescaggio? Siamo al lavoro"

La conferma dopo le indiscrezioni emerse in giornata arriva dal direttore generale: i motivi della scelta. "Chiediamo scusa ai tifosi. Adesso al lavoro per ripartire con un nuovo progetto"

Sono passate da poco le 18:30 quando dagli uffici del Comunale escono Guglielmo Manzo, Roberto Muzzi, Sabatino Selvaggio e tutti gli altri protagonisti di una lunga giornata aretina per la Mag, l'azionista di maggioranza dell'Arezzo. La visita all'impianto sportivo de Le Caselle, quindi la riunione con Orgoglio Amaranto ma non solo. Nel tardo a parlare è il direttore generale che in pochi minuti conferma di fatto le indiscrezioni emerse ormai da alcune ore, quelle che nemmeno Orgoglio Amaranto all'uscita del summit durato quasi due aveva smentito.

"Come avevamo anticipato la scorsa settimana Roberto Muzzi ed Enzo De Vito sono confermati" risponde subito Manzo specificando però un aspetto.

"De Vito sarà il direttore sportivo, avrà un ruolo sicuramente operativo, Muzzi sarà un nostro consigliere - sottolinea il direttore generale dell'Arezzo - Muzzi ricoprirà quel ruolo che avrebbe dovuto assumere un anno fa quando arrivammo ad Arezzo, nominandolo anche responsabile del settore giovanile".

Una conferma che di fatto va contro gli striscioni lasciati nell'ultima settimana da Fossa e Ultras in viale Gramsci, con i quali Muzzi e De Vito erano finiti chiaramente nel mirino dei tifosi.

"Conosciamo l'umore dei tifosi ma siamo anche pronti ad assumerci le nostre responsabilità - ammette Manzo - a nostro avviso nè Muzzi nè De Vito sono responsabili della retrocessione, ma la colpa è di tutta la società e dei giocatori perchè in campo vanno loro non i dirigenti. Conosciamo il pensiero dei tifosi, ne siamo consapevoli ma abbiamo deciso di intraprendere questa strada. Ciò non significa che non ascolteremo il loro parere, o che non vogliamo prenderci critiche. Abbiamo scelto un certo percorso in cui metteremo tutte le nostro energie".

La società oltre a pensare alla serie D però non trascura l'ipotesi ripescaggio.

"Se è per questo ci siamo già mossi tra Lega Pro e Federazione senza però voler dare troppe speranze perchè adesso non avrebbe senso - spiega Manzo - Noi siamo pronti sia in caso di ripescaggio che di riammissione. L'Arezzo è una società sana e se ci sarà l'occasione la prenderemo al volo. Intanto però dobbiamo pensare alla serie D tenendo gli occhi ben aperti. I giocatori? Con alcuni abbiamo già parlato, come capitan Cutolo, una bandiera che può avere un futuro da dirigente. Altri li incontreremo a breve, mentre altri se ne andranno. L'accordo sugli stipendi? C'è chi ha rinunciato a un mese, chi a 20 giorni".

Prima di ripartire per Roma un messaggio ai tifosi.

"Chiediamo scusa per quanto successo come fatto anche in altre interviste e ci assumiamo la responsabilità di quanto accaduto - ammette Manzo - non ci risparmieremo in termini di energie, passione e risorse per l’Arezzo, ad oggi in serie D, ma che speriamo di riportare in C rifondandolo. A breve sceglieremo l’allenatore e lo staff con l’obiettivo di fare il meglio nella massima trasparenza".

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