Pasqual lascia il calcio giocato. La lettera dell'ex amaranto

Si ritira uno dei migliori tre difensori in termini di assist degli ultimi dieci anni. Sarà opinionista a '90° minuto'

Manuel Pasqual [fonte foto Il Bando]

A lasciare il calcio giocato non è solo un ex amaranto ma uno dei tre difensori che secondo le statistiche Opta è stato tra i migliori assistman dell’ultimo decennio. Manuel Pasqual ha detto addio al rettangolo verde nella veste di calciatore con una lettera pubblicata sul proprio account Twitter. Un lungo post in cui Pasqual ha voluto ringraizare la propria famiglia - mamma Daniela, papà Loris, sua sorella Alessia e poi la sua dolce metà Mirca e i tre figli - ma anche il suo agente Rizzato e tutte le società in cui ha giocato.

Classe 1982, da San Donà di Piave ne ha percorsi di chilometri sulla corsia mancina, servendo cross al bacio ai propri compagni. In Toscana arrivò nel gennaio 2002. L'Arezzo lo prelevò dal Treviso chiudendo la stagione con 10 presenze. Il salto di qualità, almeno a livello personale arrivò nella stagione seguente che però coincise con la retrocessione dell'Arezzo, poi revocata. E così Pasqual entrò nella rosa dell'Arezzo di Somma che stravinse campionato e Supercoppa. Già all'epoca aveva attirato l'interesse di diversi club e dopo metà campionato di serie B la Fiorentina bussò alla porta dell'Arezzo. Un affare che si concluse sui 2,5 milioni di euro per la prima metà del cartellino e ben 3,5 milioni per la seconda metà. Negli oltre dieci anni in maglia viola ha disputato due volte la Champions League, due volte la Coppa Uefa e tre volte l'Europa League. Poi i tre anni ad Empoli con la vittoria di un campionato di serie B e adesso il ritiro diventando opinionista di '90° minuto'.

Una carriera con 11 presenze in azzurro che si è legata a doppio filo alla Toscana quella del terzino che nell'estate del 2018, tornato ad Arezzo per un test amichevole con l'Empoli, venne salutato dal Comunale e omaggiato dai propri ex tifosi oltre che dal Museo Amaranto.

"Eccoci... è arrivato il momento che ogni sportivo non vorrebbe arrivasse mai! Avrei voluto spostarlo almeno di un anno, ma le circostanze non lo hanno permesso e quindi sono costretto a svegliarmi da un Sogno durato 30 anni. GRAZIE GRAZIE GRAZIE A tutte le squadre... Musile, Noventa, Gorghense, Fossalta, Reggina, Derthona, Pordenone, Treviso, Arezzo, Fiorentina ed Empoli, a tutti i compagni, allenatori, tifosi e giornalisti che mi hanno visto e dato la possibilità di disputare più di 350 partite in Serie A e oltre 600 in carriera portandomi ad indossare una delle maglie più gloriose e importanti... quella azzurra della Nazionale. A tutti coloro che lavorano attorno alle squadre perché solo loro sanno quanto rompi... sono! A Filippo e Gulino che mi hanno per primi trasmesso l’entusiasmo calcistico... A Striuli e Soncin che mi hanno dato una grande mano. Al mio procuratore Rizzato che ha condiviso 20 anni di carriera insieme credendoci per primo. Al mio sponsor Nike che per 15 anni è 'stato ai miei piedi' e a chi ci lavora che mi ha permesso di rappresentare un grande marchio in tutta Europa. Agli Amici storici sempre presenti nel bene e nel male... ma sempre a fare il tifo. A mamma Daniela, papà Loris e mia sorella Alessia che hanno condiviso qualsiasi mia scelta anche la più difficile. A Mirca che ha capito i momenti (sconfitte, infortuni, tribune...) ed è sempre riuscita a farmi vedere il calcio da un altro punto di vista dandomi forza... A Nicolò, Aurora e Andrea che solo loro mi strappavano un sorriso quando perdevo o non giocavo. A Firenze e ai Fiorentini che ci hanno adottato in tutto e per tutto... anche quel tifoso che dalla maratona mi spronava urlandomi 'ALZALO UN CROSS !!!'. Beh ora posso dirgli che i miei attaccanti preferivano la palla veloce e bassa sul primo palo! Ora sono un po’ più grande, volto pagina... inizia una nuova storia... una nuova sfida... una nuova avventura GRAZIE GRAZIE GRAZIE. 

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