La Cava-Stanzione, attesa per il summit. Due opzioni e i nodi da sciogliere

Proseguono i contatti tra Giorgio La Cava e Andrea Stanzione. Ermanno Pieroni al lavoro sul fronte contratti

Giorgio La Cava

I contatti ci sono stati e, a quanto pare, sono sempre più serrati tra Giorgio La Cava e Andrea Stanzione, l'imprenditore romano, immobiliarista, proprietario della Uno Holding. Contatti che a gennaio erano nati grazie all'incontro propiziato da Massimo Londrosi, ex dirigente di Pavia e Pro Piacenza, conosciuto per aver denunciato in entrambi i casi le anomalie dei bilanci dei due club. La Cava aveva affidato a Londrosi il capitolo crowdfunding, poi bloccato a causa della pandemia.

A ore è atteso un summit tra le parti. La Cava e Stanzione (che preferisce al momento non rilasciare dichiarazioni) si troveranno e, dopo essersi scambiato alcuni documenti, proveranno a discutere di ulteriori dettagli. Attenzione però a parlare di trattativa ben avviata, semmai dovrebbe essere definita 'fluida' come spiegano i beninformati. I colloqui ci sono, ma gli incartamenti vanno studiati prima di poter dire sì oppure di rinunciare all'affare.

"Sono due ottime persone - ha detto Londrosi pochi giorni fa parlando di La Cava e Stanzione - ma da qui a dire che Andrea Stanzione potrebbe subentrare a Giorgio La Cava nella proprietà dell'Arezzo ce ne passa. L'Arezzo è un grosso impegno e il momento economico generale ed attuale non è certo favorevole per un'operazione di questo tipo. Dispiace comunque sapere che Giorgio La Cava vuole passare la mano. È un bravo presidente e nell'Arezzo ha messo molte risorse e molta passione. Avrebbe meritato sicuramente soddisfazioni maggiori".

La certezza è quella di un La Cava che vuole vendere, assieme alle difficoltà del momento economico e a queste si unisce anche un aspetto che andrà valutato dal possibile acquirente, ovvero il costo dell'operazione. Ecco il nodo da sciogliere. L'Arezzo, come spiegato da Orgoglio Amaranto, ha un 'bilancio pesante', una rosa di 19 giocatori con accordi pluriennali e quattro mensilità da risolvere con i tesserati oltre a varie voci da sistemare. Ecco il tema che dovrà essere affrontato e risolto prima di arrivare alla stretta di mano. 

Un tema che si lega a quello degli stipendi. Ermanno Pieroni, intervistato al riguardo da Teletruria, ha detto di aver iniziato i colloqui con i giocatori che hanno più di 50 mila euro di ingaggio annuo. Il direttore generale è fiducioso, ha detto che i tesserati 'hanno mostrato grande disponibilità' e che parlerà con La Cava di questo. Ma il direttore lavora su un altro fronte.

Non è un mistero che Pieroni stia cercando nuovi soci e, se possibile, acquirenti per il Cavallino in modo da rendere 'più forte economicamente la società' in vista della prossima stagione. Un'altra strada da percorrere e che al momento non è certo in secondo piano.

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