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Londrosi: "Ottimi rapporti tra La Cava e Stanzione, ma da qui a chiudere ce ne corre"

Il dirigente che conosce entrambi gli imprenditori parla così dei rumors relativi alla trattativa per il club amaranto

Massimo Londrosi

"Le trattative sono concrete e reali solo quando c'è l'appuntamento dal notaio per le firme". Un concetto semplice, ma chiaro quanto basta, quello che Giorgio La Cava aveva espresso a gennaio quando si parlava di 'tre piste' per l'Arezzo. Un concetto ribadito anche poche ore fa, quando il patron ha detto di aver incaricato Pieroni di trattare con i giocatori che vantano accordi sopra i 50mila euro lordi a stagione.

Di fatto negli ultimi giorni i rumors riguardanti la cessione del club o comunque di parte delle quote sono tornati a farsi sentire. A onor del vero che La Cava cerchi soci non è una novità. Lo stesso Pieroni aveva parlato pochi giorni fa di 'lavorare per non lasciare solo' il presidente, ovvero di cercare forze fresche.

Ed ecco che uno dei nomi circolati già a gennaio è stato nuovamente accostato al Cavallino. Si tratta di Andrea Stanzione, titolare della Uno Holding Srl, società che opera nel campo immobiliare. Un imprenditore con la passione per il calcio e che vanta già alcune esperienze nel mondo del calcio seppur a livello di settore giovanile e nei dilettanti. A gennaio si parlò di un interesse per rilevare una parte di quote, entrando quindi come socio di minoranza.

Stanzione e La Cava si erano conosciuti tempo prima grazie a Massimo Londrosi, ex dirigente di Pavia e Pro Piacenza, due piazze dove denunciò senza le anomalie nei bilanci dei club, arrivando a chiedere a gran voce la radiazione dei piacentini. Londrosi, dal 2018 vicino a La Cava per seguire alcuni progetti come quello del crowdfunding, ha così rappresentato lo scenario attuale.

"I rapporti tra Giorgio La Cava e Andrea Stanzione sono cordiali sin dal momento in cui si sono conosciuti, diversi mesi fa. E io che conosco entrambi non mi meraviglio. Sono due ottime persone - ha detto Londrosi - ma da qui a dire che Andrea Stanzione potrebbe subentrare a Giorgio La Cava nella proprietà dell'Arezzo ce ne passa. L'Arezzo è un grosso impegno e il momento economico generale ed attuale non è certo favorevole per un'operazione di questo tipo. Dispiace comunque sapere che Giorgio La Cava vuole passare la mano. È un bravo presidente e nell'Arezzo ha messo molte risorse e molta passione. Avrebbe meritato sicuramente soddisfazioni maggiori".

Insomma la trattativa anche se in essere è ancora in fase embroniale e come spiegato da Londrosi sia il momento economico legato agli effetti del Coronavirus, sia la voce spese in casa Arezzo che vanta già 19 giocatori sotto contratto, non sono nodi facili da sciogliere in breve tempo e così facilmente.

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