Iscrizione e trattative, La Cava: "Nessun problema con gli stipendi. Auguro il meglio a chi vorrà entrare"

Il presidente non teme problemi sulla rinuncia alla mensilità di giugno. "Auguro a chi prenderà l'Arezzo di portarlo in serie B"

"E' una settimana importante, inutile nasconderlo. Chissà in quanti stavano pensando al funerale dell’Arezzo che invece si iscriverà". A parlare è Giorgio La Cava. Il presidente, a poche ore dall’assemblea dei soci non fa solo il punto della situazione, ma sembra quasi congedarsi.

"Entro martedì salderò le mensilità che mancano all’appello e poi procederemo con l’invio della documentazione richiesta dalla Lega Pro - sottolinea La Cava - Conto di avere le liberatorie a breve".

Anche l’accordo con i calciatori per le tre mensilità anziché quattro.

"Io non credo proprio che possano esserci dei problemi - aggiunge il presidente - alla fine l’intesa era di tre mensilità su quattro. Pagherò quanto richiesto quindi penso che non ci saranno problemi nel ricevere la disponibilità dei tesserati. Abbiamo inviato tramite pec la comunicazione del pagamento e stanno rispondendo con il passare delle ore".

I soci di nuovo in assemblea: attesa per i nomi e i dettagli sulle trattative

Cosa dirà oggi in assemblea?

"A Orgoglio Amaranto ufficializzerò che gli incartamenti e i documenti necessari per l’iscrizione sono pronti. Sono sempre stato corretto e anche questa volta rispetto quanto avevo detto e cioè che avrei iscritto la squadra. Nessuno potrà mai disconoscere tutto questo - sottolinea La Cava - però vorrei aggiungere una cosa. Nell’ultimo periodo non ho gradito gli striscioni, gli attacchi e le critiche nei miei confronti e verso Ermanno Pieroni. Se non era per lui io non sarei mai venuto ad Arezzo. Mi sono impegnato come non mai questa squadra. La battaglia totale e la semifinale playoff nessuno potrà mai scordarli come lo stadio tutto esaurito. Peccato per questa stagione: senza pandemia chissà cosa avremmo potuto fare. Spero che chi prenderà il mio posto possa essere talmente bravo da arrivare in serie B. Io ho capito a mio spese quanto sia dispendiosa la Lega Pro. Se mai dovessi tornare nel mondo del calcio meglio avvicinarsi a una società di serie B".

Tornando alle trattative, gli imprenditori interessati all’Arezzo sono romani?

"Le trattative partono quasi sempre da Roma per via dei professionisti che sanno seguire certe pratiche ma poi gli acquirenti possono essere di altre città. I nomi? Non ne faccio. Mi avvio a uscire di scena e credo che sarà lo stesso per Ermanno. Ha sempre detto che se fossi andato via io anche lui avrebbe fatto altrettanto".

Ma quanto sono concrete le trattative che sta portando avanti?

"Come ho sempre detto le trattative lo sono solo quando si è pronti per andare dal notaio per le firme".

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