Calcio

Ripescaggio e riammissioni, cosa cambia e in cosa spera l'Arezzo. Iscrizioni Lega Pro: la situazione a 48 ore dal gong

Scadono lunedì i termini per le iscrizioni, i club che traballano. La differenza tra riammissione e ripescaggio e in cosa spera l'Arezzo

È la prima data cerchiata in rosso sulla cronotabella. Il 28 giugno è il giorno delle iscrizioni al prossimo campionato di Lega Pro. Tutti i club aventi diritto entro lunedì dovranno consegnare negli uffici della Lega i documenti richiesti, vale a dire il pagamento degli stipendi fino a maggio, la fideiussione da 350mila euro, gli incartamenti sugli impianti sportivi e poi la quota di iscrizione pari a 60mila euro che può essere pagata in più rate. La mancanza di uno di questi requisiti, o i conti non in ordine porterebbe alla bocciatura da parte della Covisoc nell'esame che verrà effettuato entro l'8 luglio. A quel punto ci sono cinque giorni per presentare ricorso e dal 19 luglio si partirà con gli eventuali ripescaggi o riammissioni. Ma che differenza c'è tra le due cose?

La differenza tra riammissioni e ripescaggi

La riammissione scatta nel momento in cui un club avente diritto a iscriversi alla Lega Pro rinuncia all'iscrizione. In poche parole una società pur potendosi iscrivere perchè si è salvata sul campo o è retrocessa dalla B decide di non presentare domanda di iscrizione. In questo caso l'organico viene integrato tramite una classifica che tiene conto dei punti ottenuti dai club retrocessi nell'ultima stagione. Classifica che vede l'Arezzo in penultima posizione con il Livorno. Tra l'altro il regolamento delle riammissioni non esclude le società che ne hanno beneficiato negli ultimi cinque anni di riammissioni o ripescaggi.

Il ripescaggio si attiva se le società aventi diritto ad iscriversi inviano i documenti in Lega Pro ma poi vengono bocciate dalla Covisoc e dai successivi controlli. In questo caso scatta la procedura che prevede di seguire questo ordine: una squadra B, una squadra di serie D, una retrocessa dalla Lega Pro. Tra l'altro il regolamento esclude chi è incappato in penalizzazioni, così come chi ha già beneficiato di riammissioni o ripescaggi negli ultimi cinque anni. Ciò fa compiere un balzo in avanti all'Arezzo. Il Cavallino sarebbe sesto se si presentassero squadre B, pronte a versare 1,2 milioni di euro per la sola iscrizione, ma questa ipotesi ad oggi è remota. Senza squadre B l'Arezzo sarebbe quarto, dietro a due club di serie D (pare Aglianese e Picerno) e alla Lucchese. Per accedere al ripescaggio serve depositare la fideussione ormai nota e un contributo straordinario da 300mila euro che non è da tutti. Spiegata la differenza tra riammissioni e ripescaggi è evidente che l'Arezzo può confidare solo nella seconda ipotesi, ma per attivarlo occorono slot liberi, magari anche uno solo se poi le aventi diritto non presentano domanda di ripescaggio, che ad oggi non ci sono anche se non mancano le situazioni da monitorare.

I club da monitorare

Il primo indiziato a rischio per l'iscrizione è il Catania. Sigi, proprietaria del club, ha varato una raccolta fondi che due giorni fa ha raggiunto quota 70mila euro. Ne servono almeno 800mila euro con alcuni quotidiani che hanno ipotizzato un disavanzo di 2,5 milioni e un costo per la gestione in previsione del prossimo campionato a dir poco elevato. È una corsa contro il tempo con un finale tutt'altro che scontato. C'è da capire se il Catania presentarà la domanda aspettando l'esame della Covisoc o se invece non riuscirà nell'impresa.

C'è poi il Teramo. I biancorossi hanno dovuto registrare l'intenzione del proprio presidente Franco Iachini di interrompere l'avventura nel mondo del calcio. Tradotto il patron dei biancorossi si trova 'costretto a valutare seriamente l’ipotesi di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro'. Al momento non sono arrivati passi indietro, ma come sempre sarà necessario attendere lunedì.

Da capire la posizione del Novara. Secondo TuttoC i debiti ammontano a 4,5 milioni di euro, La Stampa non è stata da meno spiegando che 'i conti non tornano' e che la due diligence effettuata non ha evidenziati problemi economici da risolvere da qui a lunedì per iscrivere la squadra. Ad ogni modo i nuovi proprietari hanno tranquillizzato la piazza in merito all'iscrizione del club.

Occhio poi al Gozzano. I piemontesi dopo un solo anno sono tornati in serie C vincendo il campionato, per la precisione il girone A con sette punti di margine sul Castellanzese, pare proprio intenzionato a dire no al ritorno in Lega Pro, aprendo la porta ad una integrazione.

Situazione da definire anche in casa di un'altra neopromossa come il Campobasso. Il socio di minoranza, l'americano Matt Rizzetta e il suo gruppo North Sixth Group sono pronti a lasciare il club. Motivo? Rizzetta vuole diventare l’azionista di maggioranza e poter decidere le sorti del club ma al momento la proprietà rappresentata da Mario Gesué per la Halley Holding non avrebbe risposto alle offerte presentate dal gruppo americano. Al socio di minoranza, secondo quanto riportano alcuni siti specializzati, sarebbe stato chiesto un contributo economico da usare per l'iscrizione. Una mossa che Matt Rizzetta non ha gradito.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ripescaggio e riammissioni, cosa cambia e in cosa spera l'Arezzo. Iscrizioni Lega Pro: la situazione a 48 ore dal gong

ArezzoNotizie è in caricamento