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VIDEO | Di Bari: "Potenza una mia scelta. Ad Arezzo per mettermi in discussione"

Il direttore sportivo spiega così la scelta di affidare la panchina a Potenza. Le mosse per il calciomercato

 

La sensazione è quella che alla fine la scelta dell’Arezzo di puntare su Alessandro Potenza sia soprattutto la scelta di Giuseppe Di Bari. Il direttore sportivo che ha riportato il Foggia in B, vincendo tutto quello che si poteva vincere in Lega Pro, e che ha lanciato Roberto De Zerbi di fatto non lo nasconde.

Direttore è giusto dire che c’è tanto di lei nella scelta di affidare la panchina ad Alessandro Potenza?

"E’ una domanda che mi state facendo spesso - risponde Di Bari - abbiamo valutato i profili di vari allenatori, alcuni giovani e altri no. Alla fine la scelta è ricaduta su Potenza perché ha una grande convinzione e poi perché lo conosco. Ha convinto maggiormente insomma, poi è chiaro che la responsabilità me la prendo io. E’ una mia scelta supportata da tutta la società, ma non ho problemi a metterci la faccia. Se andrà bene come penso il merito sarà di tutti quanti".

Una scommessa con i tratti del tridente. Potenza, la scelta del ds Di Bari

Ha avuto modo di parlare con la squadra?

"Mi sono presentato poi adesso dovremo iniziare a fare tutte le valutazioni del caso. Dovremo fare delle scelte per capire chi potrà e vorrà intraprendere questo percorso. Certamente la squadra dovrà essere integrata in maniera giusta. Ripeto: dovremo fare le scelte giuste senza correre".

I contratti pluriennali e gli ingaggi, in alcuni casi anche pesanti, quanto complicano il lavoro?

"Prima di tutto dovremo analizzare la rosa. Può essere che un giocatore nonostante il contratto oneroso possa fare al caso nostro. Al momento opportuno con la società ne parleremo e decideremo".

Punterete al minutaggio?

"Assolutamente sì, nel senso che dobbiamo prendere in considerazione questa opzione. Ci possono essere giovani molto interessanti e poi Potenza sa lavorare con gli under".

Potenza ha detto che in passato lei gli ha suggerito di essere più calmo in panchina.

"Lo conosco da tempo e so che a volte può sembrare esuberante. Gli ho detto di essere più calmo, prendendo come esempio De Zerbi. Anche lui lo era a Foggia poi ha capito e oggi è in A con il Sassuolo. E’ normale crescere con il tempo".

Ci ha spiegato perché ha scelto Potenza, ma Di Bari perché ha scelto l’Arezzo?

"Quando mi è arrivata la chiamata qualcosa mi ha colpito. Sarà che la Toscana da tempo mi rincorreva a livello lavorativo. Poi c’era la curiosità di venire in una piazza prestigiosa dove sono passati allenatori e direttori importanti. Non ho pensato al budget e agli obiettivi. L’importante è mettersi sempre in discussione e scegliere Arezzo significa mettersi in grande discussione".

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