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L'avversario | In trasferta non vince da aprile, ma è tornato Albè per salvare la Giana Erminio

Una squadra giovane e rinnovata che si è affidata di nuovo ad Albè per uscire dalla zona calda. Ecco la Giana che ha l'Arezzo come sua bestia nera

Cesare Albè [foto Fb Giana Erminio]

I soli sette punti messi insieme in undici giornate farebbero parlare di una Giana Erminio in crisi. Certo, la classifica non è delle migliori, ma i lombardi come l'Arezzo sono reduci da tre risultati utili consecutivi. La cura Albè sta dando i suoi frutti.
La squadra di Gorgonzola, che ha come denominazione l'antroponimo di Erminio Giana, diciannovenne gorgonzolese, sottotenente del 4º Reggimento del Battaglione alpino "Aosta", caduto sul Monte Zugna nel 1916, durante la prima guerra mondiale e insignito della medaglia d'argento al valor militare, sta risalendo la china seppur adagio.

Albè, il Ferguson di Cassano d'Adda

Il management della Giana Erminio è all'insegna della continuità. Basti pensare che alla guida della società dal 1985 c'è Oreste Bamonte, propietario di un'azienda tra le più importanti nel settore caseario. Una presidenza record, preceduta solo da quella di Luigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona dal 1982.
A dir poco longevo anche il legame con Cesare Albè. Classe 1950 originario di Cassano d'Adda, dipendente della Siemens, che ha legato il suo nome alla scalata dei lombardi. Arrivato nella stagione 1993/1994 ha allenato ininterrottamente i biancoazzurri fino al 2018 conquinstando tre promozioni di fila. Promozione in Eccellenza nella stagione 2011/2012, salto in D nel 2012/2013 e approdo nei professionisti l'anno seguente.
Nell'estate del 2018 Albè si dimette e assume l'incarico di vicepresidente con delega all'area tecnica. La panchina è affidata al suo secondo Raul Bertarelli che nel gennaio 2019 viene esonerato. Albè assume l'incarico ad interim fino all'arrivo di Maspero che traghetta alla salvezza i biancoazzurri. Lo scorso 26 settembre il ko contro l'Alessandria costa la panchina a Maspero e quindi ecco il ritorno in sella di Albè.

Squadra giovane e rinnovata

Sono stati 15 le operazioni in entrata nell'ultimo calciomercato oltre alla promozione di tre giocatori dalle giovanili a fronte di 18 partenze. Tra gli innesti non può passare inosservato Lorenzo Remedi, lo scorso anno ad Arezzo dopo essersi svincolato dalla Pro Piacenza a seguito della messa in mora da parte dei giocatori. Remedi è stato uno dei primi acquisti del club lombardo che vanta nove giocatori nati dopo il gennaio del 2000, segno di voler puntare sulla linea verde con l'aiuto di giocatori che conoscono la categoria. L'avvio di campionato non è stato dei migliori. Tre sconfitte di fila contro Renate (0-2), Olbia (2-1) e Pianese (0-4) seguite dai pareggi contro Gozzano (1-1) e Carrarese (1-1) prima di cadere ad Alessandria (4-0). Dentro Albè che ha raccolto due ko di fila con Pontedera (1-3) e Como (2-1) vincendo in casa contro il Novara (2-1) e pareggiando poi con Pistoiese (1-1) e Pergolettese (1-1). Nel complesso sono 9 gol all'attivo e 22 al passivo che ne fanno la peggior difesa. Per non parlare del rendimento esterno: solo due punti per un altro record nel girone. Fuori casa non vince dal 14 aprile.

3-4-1-2 o 4-1-4-1

La stagione si è aperta all'insegna della difesa a tre. Un 3-4-1-2 che ha prodotto sotto la guida di Maspero solo due punti. Anche Albè ha scelto lo stesso modulo trovando però maggiori benefici, vincendo con il Novara e pareggiando contro la Pistoiese. Nell'ultimo turno di campionato, nello scontro diretto contro la Pergolettese fuori casa, ecco un inedito 4-1-4-1 (trasformatosi poi in un 4-3-3).
Ossatura della squadra Perico e Pirola impiegati sia nella difesa a tre che in quella a quattro. In porta si sono alternati Leoni e Marenco. Altro punto fermo Remedi in mediana insieme a Pinto senza dimenticare Perna accanto al quale si sono alternati più elementi. Da segnalare l'arrivo in rosa a inizio ottobre di Nicola Madonna (ex Atalanta, Spezia, Como e Padova).

L'Arezzo non ha mai perso

Sono sei i precedenti con l'Arezzo e parlano di quattro successi amaranto e due pareggi.
Il primo incrocio risale al 24 settembre 2014 con vittoria Arezzo al Comunale firmata da Milesi e Bonvissuto che recuperarono il gol di Perna. Al ritorno altro successo amaranto per 3-0 con reti di PisaniCucciniello ed Erpen.
La stagione seguente, il 25 novembre 2016, 0-0 a Gorgonzola e pirotecnico 3-3 al Comunale tra la squadra di Sottili e quella di Albè con le reti in sequenza di Moscardelli, Yamga, Bonalumi, Arcidiacono, Bruno e Pinardi.
Nel settembre 2017 l'Arezzo di Bellucci espugna Gorgonzola allo scadere. Apre Cutolo, raddoppia Moscardelli poi Bruno la pareggia in sei minuti ma ecco al 93' la rete di Sabatino.
Al ritorno c'è Pavanel a guidare gli amaranto e l'Arezzo non fa sconti con un 4-2 che porta le firme di CutoloMoscardelliRinaldi e Benucci.
In totale gli incontri disputati al Comunale sono tre con due vittorie dell'Arezzo e un pareggio.

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