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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Calcio

A 15 anni l'esordio con l'Arezzo in C, i successi in giro per l'Italia e oggi il ritiro. Bindi saluta il calcio giocato

'È stato un bellissimo viaggio'. Così l'estremo difensore originario di Torrita ha salutato gli (ormai) ex compagni di squadra e quanti lo hanno accompagnato nel corso della carriera. Tra i primi a credere in lui Pino Pellicanò

'È stato un bellissimo viaggio. Mi fermo qua! Il calcio è stato un viaggio bellissimo ricco di emozioni indelebili. Come nei migliori viaggi il merito è spesso della compagnia. Grazie a tutti gli allenatori che con pazienza e passione mi hanno trasferito qualcosa di loro. Grazie a tutte le persone che con grande energia mi hanno supportato'. Sono le parole di Giacomo Bindi, portiere classe 1987 originario di Torrita di Siena, che ha deciso di chiudere con il calcio giocato. Una scelta maturata di recente, resa pubblica nelle ultime ore tramite i canali social dopo una carriera vissuta da protagonista tra serie Ce serie B, passando anche e soprattutto da Arezzo.

Nella sua bacheca personale è finita per ben due volte la Supercoppa di serie C con Padova e Pordenone, due campionati di serie C (Padova e Pordenone), oltre alla vittoria di un playoff di serie C e della Coppa Italia di serie C nella stagione 2012-2013 con il Latina senza dimenticare l'esperienza con il Pisa di Rino Gattuso che volò in B tramite i playoff. Ma la storia di Giacomo Biondi tra i pali è quella di un giocatore che a soli 15 anni ha addosso gli occhi dei vivai più importanti di serie A. Juventus e Inter se lo contendono mentre lui cresce nel settore giovanile dell'Arezzo, riuscendo anche ad esordire a 15 anni in serie C.

Una sorta di "Gianluigi Donnarumma in formato aretino". Una storia che oggi, con l'avvento dei social, avrebbe fatto il giro del web. Era il 17 novembre 2002. L'Associazione Calcio Arezzo naviga nei bassifondi della classifica della Serie C1 girone A. La squadra del patron Piero Mancini, che in quella stagione passò attraverso le gestioni di Silvano Fiorucci, Carlo Florimbi e Paolo Beruatto, attendeva al Comunale il Lumezzane. La situazione è quanto mai delicata.

L'infermeria è affollata e i due portieri, tra cui Giovanni Proietti, sono acciaccati. Il dubbio per lo staff tecnico di Paolo Beruatto è grande, ma Pino Pellicanò è sicuroquel ragazzo della formazione Berretti è pronto per il calcio dei grandi.

D'altronde su Giacomo Bindi, nato a Sinalunga il 2 gennaio 1987, come detto si sono già posati gli occhi di Juventus e Inter. Pellicanò ne parla con mister Beruatto e con i due portieri della prima squadra, e il parere è unanime. La domenica seguente Bindi a soli 15 anni e 10 mesi scende in campo contro il Lumezzane con la maglia numero uno sulle spalle. In campo però non è da solo. Pino Pellicanò infatti non molla il suo ragazzo e "si camuffada fotografo indossando una pettorina destinata agli addetti ai lavori per posizionarsi alle spalle della porta amaranto (vedi foto).

"Furono 90' intensi, i più stancanti della mia carriera - ricordò in una recente intervista Pellicanò. Sentivo su di me tutta la responsabilità di aver creduto e fatto esordire un ragazzo di soli 15 anni nel calcio dei grandi, ma Giacomo aveva tutti i numeri per essere lì in campo dal primo minuto".

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Nonostante i consigli e la guida di Pino Pellicanò, Giacomo Bindi non poté nulla contro Russo e Scazzola, i due autori dei gol del Lumezzane. "Una rete arrivò su una punizione - prosegue PellicanòGiacomo poteva farci ben poco". Per l'Arezzo quel campionato terminò con l'ultimo posto in classifica e la retrocessione. La partita contro il Lumezzane fu l'unica presenza di Bindi in prima squadra che a fine stagione si trasferì alla Pinetina. Con l'Inter di Héctor Cúper prese parte al ritiro di Riscone di Brunico. La lunga carriera tra giovanili e prima squadra dell'Inter si concluse senza presenze da titolare con i big. Per Giacomo dopo l'esperienza con il club nerazzurro iniziò un lungo peregrinare in tutta Italia tra Serie A, Serie B, Serie C e Lega Pro e ancora serie B, prima di dare addio al calcio giocato dopo un'avventura iniziata 20 anni fa ad Arezzo.

AREZZO: Bindi; Sorso, Livon, Galeotti, Pasqual (1' st Moreo); Vendrame, Passiglia, Bricca (23' st Cardona), Testini; Nalati(4' st Aglietti), Pinamonte.
Allenatore: Beruatto.

LUMEZZANE: Borghetto; Coppini, Botti, Medda, Trapella; Campana(8' st Sella), Zanoletti, Strada (23' st Scazzola), Masiello; Russo (26' st Zubin), Guidetti.
Allenatore: D’Astoli.
ARBITRO: Saveri di Viterbo.
RETI: pt 7' Russo; st 30' Scazzola, 45' Testini.

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