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Il ruolo del portiere: la Figc pubblica la tesi di Massimiliano Magi

Perfezionare l’estremo difensore attraverso l’allenamento è il tema della tesi con cui Massimiliano Magi si è abilitato a Coverciano al corso per 'Allenatore dei portieri'

Magi e Franzese

"Il portiere non ha pericoli alle spalle, ma neppure nessuno che gliele guarda, se non il proprio allenatore". E' la frase con la quale Massimiliano Magi chiude la tesi con la quale si è abilitato a Coverciano all’ultimo corso per ‘Allenatore dei portieri’. Classe 1988, Massimiliano Magi è responsabile dell'area portieri del settore giovanile della Società Sportiva Arezzo, con trascorsi anche nel vivaio del Perugia. Allenatore abilitato Uefa B e Uefa C, a Coverciano ha seguito anche il corso per match analyst e a fine 2019 si è abilitato come preparatore dei portieri.

La sua tesi è stata scelta dalla Figc e pubblicata sul sito della Federcalcio. Un lavoro che evidenza quanto possa essere importante l'utilizzo delle tecnologie e la conoscenza del gioco per allenare gli estremi difensori. 'Il perfezionamento del portiere alla luce degli sviluppi del gioco e delle discipline scientifiche che possono riguardarlo' è il titolo di una tesi sottolinea l'evoluzione di uno dei ruoli più delicati sul rettangolo verde, anche se Massimiliano Magi nel suo lavoro parla di perfezionamento che passa attraverso il lavoro.

"Diversamente dalle attività cicliche come il ciclismo o la marcia - spiega Massimiliano nel suo lavoro - dove la stessa gestualità viene riprodotta nella stessa maniera per uno svariato numero di ripetizioni, nel calcio il compito esecutivo dell’atleta dipende in ogni istante dalle situazioni (mutevoli e incostanti) e per il portiere dipende dalle variabili dei riferimenti mobili e fissi quali: compagni, avversari, palla e porta".

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