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Fermana-Arezzo 0-0, le pagelle. Buon rientro di Borghini, Di Paolantonio fulcro del gioco

Buona prova del centrale dopo un mese di assenza. Di Paolantonio è l'anima della manovra. Fase offensiva servita male e poco incisiva

Le pagelle degli amaranto dopo il pari in casa della Fermana.

SALA 6 - Il primo tempo scorre via con l’unico pericolo rappresentato dal sole negli occhi. Spettatore non pagante nella ripresa fino a due minuti dallo scadere quando Palmieri, dopo un dribbling, lascia partire un tiro insidioso.

BORGHINI 6,5 - Non giocava dal 31 ottobre. Il rientro (dopo 25 giorni di Covid) è sicuro e senza grossi affanni in fase difensiva, giocando in una linea a tre dove si trova a suo agio.

KODR 6 - Sicuro e pulito su ogni pallone, soprattutto i campanili. Lì davanti la ad ogni modo la Fermana crea ben poco.

CHERUBIN 6 - Da 'braccetto' guida comunque il reparto, chiama (anzi sgrida) i compagni. Decisamente meglio delle ultime due apparizioni, anche in fase di impostazione cercando con insistenza Di Paolantonio.

LUCIANI 6 - Il cambio di modulo non lo impensierisce. Tiene a bada sia Sperotto che Mordini, nella ripresa spinge senza timori.

BORTOLETTI 6 - Solita quantità immane di chilometri percorsi, qualche giocata così così per mancanza di lucidità: non chiamatelo sostituto (dal 32' st FOGLIA ng).

DI PAOLANTONIO 6,5 - Il migliore. Che l’Arezzo giochi a tre o a cinque è lui l’anima della manovra. Dai suoi piedi passano tutti i palloni più interessanti e non teme di giocare palla. Se i compagni lo cercano e Camplone lo invita a prendere coraggio nel farsi vedere un motivo ci sarà.

ARINI 6 - In crescita rispetto alle ultime due uscite soprattutto sul piano della copertura e dell’aiuto alla fase difensiva. Da applausi due tackle puliti e decisivi. Bene così anche se l’Arezzo da uno come lui si aspetta anche qualità. 

BELLONI 6 - Si nota di più in fase difensiva che in avanti. In evidenza per due diagonali perfette, due chiusure al momento giusto che ricordano quelle fatte vedere lo scorso anno a Como. Cala alla distanza senza essere riuscito a far male da quella parte.

CERCI 5 - La forma migliore non c’è ancora e l’unico modo per ritrovarla è giocare perchè le partite sono gli unici allenamenti da qui alla sosta. Da uno con un bagaglio tecnico così ci si aspetta sempre il classico coniglio dal cilindro che non esce. Troppo giocoliere in alcune fasi, troppo nascosto in altre (dal 22' st CUTOLO 5,5 - Un turno o quasi di riposo dopo aver tirato a lungo la carretta. Pochi lampi ma poche anche le occasioni per farsi vedere).

PESENTI 5 - Viene da chiedersi se si è mosso poco o se non è mai stato servito a dovere. Il dubbio resta al termine di una prova in cui si nota soprattutto nel finale del primo tempo e poco prima della sostituzione quando conquista punizioni utili alla causa (dal 22' st ZUPPEL 5,5 - Entra e fa ammonire un avversario, poi però non riesce a entrare nel gioco di una partita sporca e segnata dalla paura di sbagliare).

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