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Meteore amaranto | 'El Pocho' Turienzo

Poche presenze e ancor meno reti per l'attaccante che prese il posto di Martinetti

Stagione 2008/2009. L'Arezzo dopo una partenza sprint rallenta ma è pur sempre nei primi piani della classifica quando inizia il mercato invernale. Dopo due stagioni di tira e molla arriva la cessione milionaria di Daniele Martinetti al Sassuolo. L'attaccante saluta facendo registrare una bella plusvalenza, ma all'Arezzo serve un attaccante per rimpinguare un reparto che ha visto esplodere Baclet accanto a quel Vincenzo Chianese letale come pochi in area.

Quasi allo scadere delle trattative la fumata bianca: Martinetti al Sassuolo, all'Arezzo arriva Federico Ezequiel Turienzo. Un nome spuntato a sorpresa, un profilo low cost, per risparmiare i soldi dell'ingaggio di Martinetti e quelli fruttati dal suo trasferimento. Ma chi era Turienzo?

'El pocho'

"Il mio soprannome? 'El pocho'". Così rispose Turienzo nella sua prima conferenza stampa in amaranto. D'altronde era il 2008 e a quel tempo a Napoli giovava un certo Lavezzi. Peccato però che l'unico punto in comune con il collega partenopeo fosse solo il nome di battesimo. Turienzo è alto 189 cm, Lavezzi 175 cm giusto per limitarsi alle caratteristiche fisiche.

Dopo le giovanili nel Gimnasia La Plata, Turienzo venne portato in Europa dal Brighton & Hove Albion nella Championship inglese. L'accordo è biennale, ma dopo la prima stagione con solo 4 presenze arriva la cessione in Italia, al Teramo in C1. L'esperienza non è delle migliori (16 presenze) a causa della retrocessione dei biancorossi. Rimasto libero si aggrega e firma successivamente con la Salernitana. Con i granata sale in serie B collezionando 26 presenze ma soprattutto trovando le prime reti in Europa. Nel gennaio 2009, scarsamente utilizzato, decide di rescindere il contratto e così passa all'Arezzo dove nell'intento di alcuni c'era quello di far dimenticare Martinetti.

L'accordo con il Cavallino è fino al termine della stagione, poi si vedrà. Turienzo ha caratteristiche compleamente diverse da Baclet e Chianese. E' una prima punta, un 'pennellone' che protegge palla e fa sponde, ma che di fatto sembra non integrarsi a dovere nello scacchiere amaranto. Di lui ci si ricorda soprattutto per quella rete segnata a Vasto, nel recupero contro il Pescara di Cuccureddu e Bazzani. Un gol segnato sul rinvio di Paoletti che decretò la fine dell'incontro. Poi più nulla e così rimasto svincolato passò alla Cavese prima di tornare in Argentina.

Per chi se lo fosse perso o non ricorda il gol di Turienzo in Pescara-Arezzo ecco la sintesi di quella partita.

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