Il saluto di Testini: "E' stato un onore far parte dell'Arezzo". I ringraziamenti e qualche sassolino

Il saluto dell'ormai ex direttore sportivo con una punta di amarezza soprattutto per come si sono sviluppati in parte queste due stagioni

Emiliano Testini

Un lungo messaggio sui social per salutare Arezzo e gli aretini. Gli amici e la piazza a cui è rimasto più legato. Emiliano Testini si congeda così dopo due stagioni. Arrivato grazie a Massimo Anselmi, l'ex direttore sportivo ringrazia Giorgio La Cava per le parole espresse nei suoi confronti e poi tutto lo staff degli uffici e quello di Orgoglio Amaranto.

Tutti nominati tranne l'ex dg. Era prevedibile viste anche le dichiarazioni di La Cava che pochi giorni fa aveva messo tra i suoi rimpianti quello di non aver dato 'maggiore spazio a Testini'. L'ex amaranto soprattutto nella prima stagione era stato il fautore degli arrivi in amaranto di giocatori come Brunori che aveva seguito personalmente, ma anche Pinto e Buglio giusto per citarne alcuni. Una punta di amarezza emerge riguardo quelle che sono state "le polemiche inutili e pretestuose, le mezze verità, le frasi ambigue buttate là al solo scopo di screditare gli altri" ovviamente pronunciate da certe persone.

Adesso una nuova avventura senza la maglia amaranto addosso ma pur sempre vicino al Cavallino almeno come tifoso.

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Oggi si conclude il mio percorso con l’Arezzo calcio dopo due stagioni ricche di soddisfazioni, legate a persone che hanno arricchito la mia vita dal punto di vista umano e professionale. Il mio più grande grazie va a Massimo Anselmi, che mi ha permesso di essere il suo punto di riferimento nel percorso riguardante l'Arezzo Calcio, consolidando un'amicizia nata tanti anni fa. Ho avuto il piacere di apprezzare in questi giorni le parole di Giorgio La Cava, che ha espresso elogi nei miei confronti. Con il presidente ci sono state delle divergenze di vedute, ma la stima reciproca non è mai venuta meno. Ho lavorato in silenzio, cercando di mettere a disposizione le mie capacità. Voglio anche ringraziare le persone con le quali ho condiviso due anni della mia vita: Gianluca Zinci, Elisa Panichi, Luigi Dini, Nicola Brandini, i magazzinieri, i consulenti Grazzini, Nardi e Grotti. Un grazie a Orgoglio Amaranto e ai suoi componenti, in particolare a Stefano Farsetti, Francesco Chiericoni, Roberto Cucciniello, Enrica Cherici, Elia Cencini, Andrea Pernici, Luca Gallini. Ringrazio un'intera città, un'intera tifoseria che mi ha sempre voluto bene, stimato e apprezzato come da giocatore, nei momenti belli e in quelli difficili. Forse ho parlato troppo poco, forse non mi sono fatto notare abbastanza, ma ho sempre prediletto il lavoro, in silenzio e con grande dignità. Le polemiche inutili e pretestuose, le mezze verità, le frasi ambigue buttate là al solo scopo di screditare gli altri, non mi appartengono e non fanno parte del mio stile. Come non mi appartiene la presunzione. Ho avuto l’onore di indossare la maglia amaranto e di essere in seguito il Direttore Sportivo di questa società: non potevo chiedere di più dalla vita. Rappresentare le gioie e i dolori di un popolo è il valore più grande che un uomo possa desiderare. Per questo vi dico grazie, ho avuto l'onore di essere parte della vostra storia. È finito il mio lavoro ma l’amicizia, quella grazie a Dio non può essere né comprata né scelta a tavolino. Un grande in bocca al lupo a tutti i tifosi e che l’Arezzo possa godere delle migliori fortune.
Emiliano Testini

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