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Baldaccio Bruni, una salvezza meritata. Palazzi: "Ci ho creduto fin dall'inizio"

Gli anghiaresi hanno vinto il triangolare playout, centrando la permanenza in Eccellenza. Il tecnico, storico vice di Cosmi: "Questa soddisfazione come un campionato vinto in categorie superiori"

Sarà ancora Eccellenza per la Baldaccio Bruni Anghiari. Grazie al successo per 2-1 con il Castelnuovo Garfagnana, ottenuto in uno Zanchi delle grandi occasioni, i biancoverdi hanno concluso il triangolare playout al primo posto, aggiudicandosi la salvezza assieme al Castelfiorentino secondo. Un traguardo tutt'altro che scontato per la formazione di mister Mario Palazzi (subentrato il 4 marzo a Silvano Fiorucci), considerando un girone di ritorno caratterizzato da sette pareggi, quattro sconfitte e nessuna vittoria. 

"È stata una grande soddisfazione - esordisce Palazzi nell'intervista rilasciata ad ArezzoNotizie - un'impresa sportiva di buon livello. Sono contento prima di tutto per la cittadina di Anghiari: mantenersi in Eccellenza è un motivo di orgoglio. Quando ho preso questa squadra ero consapevole delle difficoltà, ma anche delle possibilità di una svolta positiva come è stata nei fatti. Ho sempre creduto che alla fine saremmo riusciti a salvarci. Abbiamo lavorato tanto per fare in modo che le cose migliorassero e penso che sia stato un risultato di tutto il gruppo".

La Baldaccio Bruni ha saputo ritrovarsi nel momento decisivo della stagione, mantenendosi imbattuta e con la porta inviolata nelle quattro gare disputate per gli spareggi. "Con qualche gol in più avremmo sicuramente rischiato meno - prosegue il tecnico dei biancoverdi -, ma, per quanto mi riguarda, da quando sono arrivato la squadra ha dimostrato di avere gli attributi giusti e nei playout abbiamo espresso prestazioni molto significative. C'è stato un cambiamento importante a livello di autostima e di consapevolezza dei mezzi. Siamo arrivati a quest'obiettivo lavorando tanto e bene. L'ultima partita l'abbiamo vinta con due schemi da palla inattiva: questo la dice lunga sull'impegno che ci hanno messo i ragazzi. A tutti i livelli il calcio non si improvvisa, servono preparazione e idee chiare e la squadra ha dimostrato di averle, quindi è un traguardo meritato". 

Palazzi è arrivato ad Anghiari dopo una carriera nel calcio professionistico come vice di Serse Cosmi e alcune esperienze da primo allenatore nelle categorie superiori (Lupa Roma, Foligno, Sangiovannese) o a livello giovanile (Arezzo U19). "Avendo avuto la fortuna di aver avuto esperienze abbastanza importanti , essere arrivato in questo tipo di situazione e calarmi in questa mentalità per me è una soddisfazione doppia - confessa Palazzi. Non sono l'unico: basti pensare a Cavasin, che è andato in Prima Categoria sarda e ha vinto il campionato, festeggiando alla grande. Per chi ha passione ed ama questo lavoro non c'è distinzione di categoria, c'è il risultato da ottenere e io sono fiero e orgoglioso di me stesso per aver ottenuto questo risultato con una società e una squadra che meritavano e che mi ha dato la possibilità di dimostrare che Palazzi allenatore non è un caso". 

Il futuro dell'esperto mister aretino sarà ancora a tinte biancoverdi? Palazzi chiosa: "Vedremo, intanto mi godo questa soddisfazione: per me è come aver vinto un campionato di Serie C o di Serie B. Sono consapevole e convinto che si è trattato di un grande lavoro e sono stato fortunato ad accettare una situazione del genere, nonostante alcuni storcessero la bocca. Secondo me questa salvezza può rappresentare l'inizio di un percorso importante per la Baldaccio Bruni. La società, nonostante sia piccola, è organizzatissima e meriterebbe traguardi anche più importanti. Anghiari ha 5000 abitanti ma fa l'Eccellenza da tanti anni: la bontà del suo lavoro è sotto gli occhi di tutti".

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