Calcio

Dal Gambia a Marciano e ora tra i big del calcio: Darboe, il gioiello della Roma scoperto da Miriam Peruzzi

Arrivato in Italia su un barcone, in uno dei tanti viaggi della speranza, il centrocampista del 2001 ha strappato applausi all'esordio contro lo United. L'incontro con Miriam Peruzzi, il buen ritiro di Marciano e quel sogno nel cassetto

Darboe con Miriam e la sua famiglia

Si asciuga le lacrime Ebrima Darboe. La Roma ha vinto 3-2 contro il Manchester United, ma non basta per ribaltare la debacle dell'andata e andare in finale di Europa League. Quel ragazzo classe 2001, maglia numero 55, però ha appena raggiunto un suo obiettivo e cioè giocare nel calcio dei grandi, inseguendo un sogno che lo ha portato poco più che 14enne a lasciare il Gambia, la mamma, le sorelle e un fratello. Salito con due amici su un barcone è approdato a Lampedusa, quindi Rieti, in un centro di accoglienza, e adesso l'Olimpico. Domenica scorsa l'esordio in serie A a Marassi contro la Sampdoria per uno scampolo di partita e pochi giorni dopo oltre un'ora contro il Manchester United. Smalling si infortuna al 29' del primo tempo, Fonseca guarda in panchina e mette dentro quel 2001 che impressiona per sicurezza e lucidità nella giocate. A fine partita Ebrima Darboe si prende i complimenti degli avversari, di gente come Pogba e Bruno Fernandes che gli chiede la maglia. Niente male come esordio in Europa. In sala stampa il sorriso e le lacrime di gioia, incredulo, con un rigraziamento che arriva dritto a Marciano della Chiana.

"Sono fuggito dal Gambia con due amici, un viaggio duro e avventuroso - ha raccontato Darboe ai microfoni di Sky - In Italia mi hanno accolto in una casa famiglia, vorrei ringraziarli tanto. Dopo un anno ho conosciuto Miriam Peruzzi, una talent scout che mi ha cambiato la vita e mi ha reso parte della sua famiglia: ero troppo piccolo, ne avevo bisogno. Vorrei ringraziare tutta la sua famiglia, so che mi stanno guardando".

Miriam hai seguito in diretta l'intervista di Darboe?

"Sono tifosa della Roma ed ho seguito la partita, poi alle parole di Ebrima ho pianto, lo confesso".

Miriam Peruzzi è figlia di Giulio, ex giocatore oggi allenatore, e ormai da diversi anni fa la spola tra l'Italia e l'Africa - Senegal e Gambia principalmente - dove svolge l'attività di scounting. Tanti i calciatori portati in Italia e non solo nella sua carriera, e poi c'è Ebrima Darboe scoperto quasi per caso.

"Era il 2017 e stavo seguendo il torneo Scopigno a Rieti, guardando le partite di Roma e Palmeiras tanto per fare qualche nome - racconta Miriam - quando mi contattata Ebrima. Lui giocava un torneo con i ragazzi di alcuni centri di accoglienza, sapeva chi sono per la mia attività in Gambia. Mi ha invitato ad andare a vederlo, ma non nascondo che avevo qualche dubbio: a prima vista pesava appena 50 kg, però accettai perchè era giusto dargli un'occasione. Lo so bene: come donna ho dovuto lottare per fare questo lavoro. In campo si vedeva che aveva i numeri, mi colpì subito la sua capacità nel mettersi nei posti giusti per ricevere palla. Mi chiedevo come potesse essere lì a giocare: quello non era il suo posto".

Come è arrivato alla Roma?

"Fu Massara a visionarlo. Il tempo di un provino e dopo appena un giorno la proposta di restare in giallorosso. Aveva 16 anni e mezzo. La Roma lo ha iscritto a scuola ed ha ottenuto tutta la documentazione necessaria. Si è messo in mostra nella Primavera e da qui il passaggio in prima squadra. Il suo contratto? È legato fino al 2023".

Ma è vero che Marciano è il suo buen ritiro?

"Ti dico solo che chiama 'babbo' mio padre - confessa Miriam, mentre su Facebook Darboe mostra i suoi parastinchi personalizzati con la foto dei genitori di Miriam e non solo - è legato alla sua famiglia, ma io, mio padre e mia madre lo abbiamo accolto nella nostra e prenderà la residenza proprio a Marciano".

Ti saresti aspettata l'esordio nel giro di pochi giorni in A e in Europa League?

"Ha intelligenza tattica, visione di gioco e tecnica, oltre qualità morali perché servono come non mai, ero sicura che avrebbe fatto vedere le sue doti quanto prima. A chi paragonarlo dei big? Iniesta o Xavi, ma ovviamente deve crescere ancora".

Alla Roma arriverà Mourinho. Darboe potrebbe essere uno dei giocatori su cui punterà lo 'Special One'.

"Me lo auguro perché è vero che è giovane, è un 2001, ma in Spagna e Inghilterra i giovani se sono bravi hanno spazio e giocano titolari in campionato e in Europa - prosegue Miriam - vorrei fosse così per lui, giocare da titolare, avere un ruolo centrale, e vorrei fosse così per la Roma perchè sarebbe un investimento giusto, la base di un progetto tecnico".

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