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Di Donato guida l'allenamento a Bagno di Romagna

Di Donato guida l'allenamento a Bagno di Romagna

Prove di 4-3-3 nel "cantiere" di Bagno di Romagna. Mercato, Arezzo alla finestra

Il lavoro di Di Donato parte anche e soprattutto dalla fase difensiva. I primi esperimenti in attesa che il mercato sistemi la rosa

Giocata a cercare l'ampiezza, linea difensiva pronta a salire e soprattutto ad accorciare. E' solo il quarto giorno di ritiro, ma Di Donato oltre a far mettere benzina nelle gambe ai propri ragazzi inizia a plasmare l'organico fin qui a sua disposizione – e destinato a cambiare nei prossimi giorni, strada facendo – con i primi approcci al 4-3-3. Lo stesso modulo che Sarri prova alla Juve, giusto per ricordare le parole del mister sul tecnico che ha detto di ammirare, a cui si ispira, ma che sa perfettamente di non poter fotocopiare.

Lavoro atletico al mattino, tattico nel pomeriggio. Le gambe ancora non girano per i carichi ma ciò che conta è comprendere come e cosa fare in certe situazione. Vale per tutti. 
Per la linea a quattro formata una volta da Borghini nelle vesti di terzino destro, Pelagatti, Baldan e Sereni. Vale per Fracassini, Burzigotti e Maestrelli. Assente, almeno ieri Alessio Luciani, alle prese con un fastidio muscolare che potrebbe portare appunto Borghini a cimentarsi (di nuovo) nelle vesti di esterno difensivo almeno in questo avvio di stagione. In mediana per certi versi il terzetto è già affiatato con Basit, Buglio e Foglia. Chissà però che il mercato non vada a scomporre il reparto. In attacco per adesso l'abbondanza è sugli esterni mentre al centro l'unica punta di ruolo è Antonio Mesina.

Le regole del mercato. Prestiti e obiettivi

Ermanno Pieroni in queste ore è a Milano, sede del calciomercato. Da qui arriveranno notizie sul fronte acquisti e anche cessioni, perché non sono da escludere partenze per motivi di budget e per motivi tattici. Servirà comunque un altro terzino mancino se Maestrelli verrà schierato come centrale. D'altronde Sereni, come Burzigotti, sono in attesa del possibile rinnovo. C'è poi da capire se alle spalle di Pissardo (classe 1998) verrà schierato un altro under come Ubirti o se invece sarà mandato a fare esperienza inserendo un over in quella casella.
Caccia poi alla punta, se non due, da piazzare in coppia con Cutolo o al centro del tridente.

L'Arezzo negli ultimi giorni è stato accostato a più riprese a bomber di categoria come Masucci, Eusepi e non solo. Tutti profili con ingaggi monstre per la categoria e fuori portata. I contatti con Martignago ci sono stati ma il giocatore ha richieste. Bianchimano piace, ma c'è da trattare con il Perugia. Insomma meglio evitare le aste e tenere a bada il budget cercando, se non è possibile, di trovare la soluzione giusta altrove.

Occhio poi ai prestiti. Da questa stagione i club di serie C potranno utilizzare questa formula solo per sei giocatori. Vietato sbagliare, un po' come quando venivano scelti gli under per la serie D. Ecco allora che potrebbe servire pazientare ancora qualche ora, qualche giorno, per trovare i profili idonei di un progetto che punterà a crescere puntando anche sul nuovo minutaggio che premierà le squadre che totalizzeranno con gli under almeno 270' a partita. Ciò significa che almeno tre 1998 (o più giovani) dovranno essere sempre sul terreno di gioco, dal calcio d'inizio al triplice fischio finale.

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