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Daniele Di Donato in allenamento

Daniele Di Donato in allenamento

Di Donato non si ferma: "Studio le avversarie. La ripresa? Superiamo il virus e torniamo in campo"

Il blocco del campionato, le ipotesi sulla ripresa, valori e primo bilanci dell'esperienza in amaranto. Parla Di Donato

Qualche serie tv, ogni tanto una passeggiata, ma giusto per portare fuori il proprio cane, e poi di nuovo in casa guardando le partite delle avversarie del suo Arezzo. Daniele Di Donato passa così le sue giornate. Non ci sono allenamenti o sedute di rifinitura da seguire. C’è solo l’attesa per capire quando sarà possibile riprendere il cammino.

"Adesso però è il momento di pensare solo alla salute, il calcio vale zero" commenta il tecnico che è rimasto ad Arezzo.

"Ho seguito sia quanto ci aveva detto la società che quanto previsto dalle norme - fa notare Di Donato - se uno si sposta rischia di mettere in difficoltà tutti. Ogni giorno sento la mia famiglia. Coso ho detto ai miei figli? Tutti i bambini hanno capito che c’è questo Coronavirus e che è necessario lavarsi le mani e fare attenzione. Magari i primi giorni c’era una sorta di novità che ha aiutato a far trascorrere il tempo. Adesso però si annoiano, ma dobbiamo tenere duro e stare a casa. E’ per il bene di tutti".

E’ fiducioso sulla ripresa del campionato?

"Spero proprio di sì, anche nella formula di cui si sta parlando in questi giorni - prosegue Di Donato - magari poter riprendere gli allenamenti ad aprile e tornare a giocare a maggio. Sicuramente ci saranno una serie di fattori da prendere in considerazione come la tenuta atletica. Dovremo svolgere una nuova preparazione perchè la pausa è lunga quasi quanto quella estiva. Non è certo un problema, se necessario lo faremo".

Se si ripartirà quanto influirà la sosta sulla valutazione del campionato e su quella dei giocatori?

"Tanto in entrambi i casi anche se il Monza ha fatto il vuoto alle sue spalle. Con tutti quei punti di vantaggio può stare sicuramente tranquillo. Per le altre sarà diverso".

Che programma di lavoro ha dato ai suoi giocatori?

"Lavoro aerobico alternato a esercizi improntati sulla forza. Lavorano da casa e stato cercando di fare il massimo. Non è facile, ma per il momento va bene così".

Questo anno ad Arezzo come lo giudica? Qualche suo collega passato prima di lei da viale Gramsci ha parlato di una stagione che vale per due.

"Un po’ lo capisco - commenta Di Donato - ho fatto di tutto e personalmente ho dovuto affrontare varie difficoltà, per ultimo questo blocco nel mio primo campionato in serie C da allenatore. Però sono contento, è un anno formativo per tanti motivi".

Riguardo allo sfogo del presidente che ne pensa?

"Che va solo ringraziato. Nei nostri confronti ha sempre mantenuto ogni promessa e poi pagare quanto dovuto in questo momento non è da tutti. Alcune società non hanno fatto altrettanto e magari, a livello mentale, potrebbero accusare qualcosa alla ripresa".

Sta studiando la Giana o il Siena? Seconda lei da dove ripartiremo?

"Guardo un po’ tutte le formazioni contro cui dovremo giocare. Da dove ripartiremo questo ancora non lo sa nessuno".

Si parla di ripartire con playoff ridotti.

"Speriamo di no".

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