La Croce Bianca dona due maglie storiche dell’Arezzo al Museo Amaranto

Sono state ritrovate nei locali di via dell’Anfiteatro e risalgono ai primi anni ‘80.

Le maglie sono state ritrovate nei locali di via dell’Anfiteatro e risalgono ai primi anni ‘80. L’associazione ha deciso di “restituirle” al Museo.
 Un piccolo gesto a testimoniare il forte legame che c’è tra la Croce Bianca e Arezzo. In questo caso particolare tra l’associazione e l’Arezzo calcio.

Nella mattinata di giovedì 7 marzo, il presidente della Croce Bianca di Arezzo Urbano Dini ha consegnato al Museo Amaranto, presso lo stadio Comunale, due maglie storiche del Cavallino ritrovate nella sede cittadina della Croce Bianca in via dell’Anfiteatro.

Appena l’ho saputo mi si sono illuminati gli occhi – ha detto Stefano Turchi, fondatore del Museo Amaranto - perché la nascita di un connubio tra un’associazione come la Croce Bianca, sapendo tutto quello che di buono fa per la città da tantissimi anni, e il Museo è una grande soddisfazione. Per noi è una sorta di riconoscimento e ne sono orgoglioso

 Le due maglie consegnate dalla Croce Bianca risalgono ai primi anni ‘80, quando l’Arezzo militava in Serie B.

Questo a testimonianza – ha detto il presidente della Croce Bianca Urbano Dini - di quanto la nostra associazione fosse vicina alla squadra amaranto e partecipasse attivamente anche alla vita sportiva della città. Abbiamo così deciso di dare il nostro piccolo contributo per arricchire il bellissimo Museo Amaranto e, con un gesto simbolico, far sentire ancora una volta la vicinanza della nostra associazione a tutta la comunità”.

Presenti per l’occasione, nei locali del Museo, anche uno dei soci fondatori del Museo Amaranto, Piarangelo Ceccherini, insieme a due giocatori del Cavallino: Marco Sala e l’aretino Samuele Sereni, originario di Castiglion Fibocchi. “I servizi offerti dalla Croce Bianca alla nostra città vanno oltre il calcio, e come aretino sono orgoglioso che un’associazione così importante sia vicina anche alla squadra della mia città e di cui faccio parte. Spero che questo legame sia duraturo nel tempo, perché i giocatori e gli allenatori passano, ma la collaborazione tra le associazioni è quello che rimane”. Le maglie sono state un dono simbolico, a suggello di uno profondo legame con la città e la sua squadra di calcio, fatto da una storica associazione di pubblica assistenza – nata ad Arezzo nel 1892 - ad un’associazione appena nata come il Museo Amaranto, visto che ha aperto i suoi locali adiacenti allo stadio da poco meno di un anno.

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