Sono 18 i positivi dell'Arezzo. Le linee guida per la quarantena e quelle della Lega Pro

Nel pomeriggio altro giro di tamponi per tutti i calciatori risultati negativi, ma le positività potrebbero salire ancora. Gli amaranto confidano nel rinvio delle prossime partite

Sono 18 i tesserati dell'Arezzo risultati positivi al Covid-19 tra la giornata di lunedì e quella di ieri. Quattordici sono i calciatori e gli altri quattro sono i dipendenti del club, da ricercare tra staff tecnico e dirigenti. Questa mattina all'interno dello stadio i calciatori negativi guidati dal vice di mister Camplone, fermato dal virus, hanno svolto una seduta di allenamento all'interno dello stadio Comunale. Il piccolo gruppo di calciatori rimasti a disposizione questo pomeriggio alle 17:30 si sottoporrà ad un nuovo ciclo di tamponi. La società amaranto non ha ancora diramato alcun comunicato ufficiale che a questo punto potrebbe arrivare con il responso degli ultimi esami. Inutile usare giri di parole, ormai dalle parte del Comunale si è sviluppato un vero e proprio focolaio che rende praticamente impossibile pensare di andare a Mantova e assai difficile pensare di affrontare la Sambenedettese.

Il rinvio e il rischio di usare il jolly

Al momento sono fuori causa Coronavirus, e quindi in isolamento almeno 12 giocatori (per lo più asintomatici), ma l'elenco sembra destinato a crescere. Prendendo come riferimento la data di ieri come quella che ha appurato la positività al Covid-19 ciò significa che per i soggetti positivi asintomatici dovranno stare in isolamento per 10 giorni. Calendario alla mano fino al 13 novembre niente allenamenti e solo dopo un tampone negativo potranno riprendere le sedute, quindi non prima del 14 novembre, alla vigilia di Fermana-Arezzo. E' chiaro che davanti a calciatori con sintomi la quarantena e l'isolamento sarebbero ben più lunghi di 10 giorni. Il Cavallino come potrebbe preparare la trasferta di Mantova, il turno infrasettimanale con la Sambenedettese e la trasferta di Fermo? Ecco perchè la Lega Pro potrebbe intervenire rinviando almeno i prossimi due match.

Anche perchè il comunicato della Lega del 6 ottobre scorso spiega che con meno di 13 calciatori, tra i quali deve esserci un portiere, si parla di rinvio. L'Arezzo come detto è sul filo del rasoio in questo senso e ciò permetterebbe di non ricorrere al jolly. Se non venisse accordato il rinvio d'ufficio il Cavallino dovrebbe alzare la mano e giocarsi quell'unica carta rischiando poi di perdere a tavolino contro la Sambenedettese o di dover andare in campo con una squadra ridotta ai minimi termini. Ancora qualche ora di attesa prima della decisione ufficiale.
Quarantena_isolamento_Covid_rinvio_LegaPro-3

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