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Impianto chiuso a chiave, l'arbitro chiama i carabinieri per uscire. Maxi squalifica al presidente del club

Sanzioni a tempo tra i dilettanti dove a farne le spese sono dirigenti accompagnatori e massaggiatori. Le decisioni del giudice sportivo

Fuori fino al 30 giugno 2020 il presidente e multa di 110 euro alla società del Rassina che sta meditando se presentare o meno ricorso.
Il dirigente dei casentinesi, sconfitti in casa domenica scorsa dal Montagnano (1-2), è stato sanzionato perchè secondo il referto del direttore di gara, pur non essendo indicato nella distinta di gioco a fine partita si avvicinava agli spogliatoi impedendoal direttore di gara di abbandonare l'impianto avendone chiuso a chiave i cancelli e costringendo l'arbitro a richiedere l'intervento dei Carabinieri. Nel contempo, lo stesso assumeva contegno minaccioso ed offensivo che reiterava anche alla presenza dei militari dell'arma sopraggiunti”.
Il numero uno del club casentinese proclama la propria estrenità ai fatti.

"Ho chiesto anche all'arbitro se potevo chiudere o meno il cancello. A dire il vero all'arrivo dei carabinieri non ero nemmeno allo stadio - precisa Lazzerini, presidente del Rassina - non so proprio come possa avermi identificato e aver scritto il mio nome. Il ricorso? Stiamo valutando se presentarlo o meno".

Una anno di squalifica. Ecco quanto dovrà stare fuori il dirigente del Tegoleto che domenica scorsa nella partita persa in casa per 1-0 contro il Bibbiena ricopriva il ruolo di guardalinee.
Il giudice sportivo lo ha sanzionato fino al 31 ottobre 2020 perché dopo essere stato allontanato per offese verso l’arbitro “alla notifica reiterava le offese”, ma non solo. “Prima di uscire tentava di di colpire l'arbitro tirandogli con forza la bandierina dalla distanza di tre metri. Il direttore di gara non era colpito perché prontamente indietreggiava”. Alla fine lasciava il terreno di gioco persistendo nelle offese. La sanzione, si legge nella nota della Lnd Toscana, viene considerata ai fini della applicazione delle misure amministrative a carico delle società deliberate dal Consiglio Federale per prevenire e contrastare tali episodi.

In Promozione il massaggiatore del Lucignano resterà fuori fino al 1° maggio 2020 perché dopo essere stato allontanato per “offese alla terna ed agli organi arbitrali, alla notifica si toglieva il cappello e con lo stesso colpiva al volto l’arbitro senza peraltro procurargli conseguenze”. Tre turni a un giocatore del Pratovecchio per condotta violenta mentre in Seconda categoria inibito fino all’8 dicembre un dirigente dell’Arno Castiglioni Laterina che “entrava indebitamente in campo ed offendeva il direttore di gara”.

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