Cessione Arezzo: sarà una settimana decisiva

Entro venerdì sono attese novità alla luce delle prossime scadenze da rispettare. I protagonisti delle trattative

Si apre la settimana chiave per il possibile passaggio di quote. Il calendario impone di provare a trovare una svolta entro pochi giorni sia perchè è ormai appurata l'intenzione di Giorgio La Cava di cedere il 99 per cento del Cavallino, sia per quella montagna di documenti inviata a Roma all'indirizzo di Andrea Stanzione. L'immobiliarista romano insieme ai suoi tre soci ha chiesto e ottenuti dai tecnici dell'Arezzo, Giovanni Grazzini e Marco Grotti, tutti i documenti contabili e non solo per capire l'entità dell'investimento.

Il 10 luglio prime scadenze per l'iscrizione. Ecco perchè il closing si avvicina

Un lavoro certosino per rendere nel dettaglio, nero su bianco, la situazione finanziaria dell'Arezzo al 31 marzo. Una data che ricorre anche per i documenti che dovranno essere presentati alla Covisoc entro il prossimo 10 luglio. Ecco un altro aspetto che spinge verso uno sprint nelle trattative. Per quella data sono richiesti i documenti riguardanti il patrimonio della società, l'indebitamento, spese relative a ingaggi e contributi. Il preludio alla scadenza del 5 agosto per iscrivere il club al campionato. Chi sgarra commetterà un illecito sportivo andando incontro alle sanzioni del caso.

Cessione Arezzo, la Curva Minghelli: "Pretendiamo chiarezza e garanzie"

Il tempo è tiranno e spiega perchè è lecito attendersi un contatto quanto mai imminente per fissare il summit nella capitale. Da mercoledì a venerdì ogni giorno potrebbe essere quello buono. Sarà quella l'occasione per capire come poter chiudere l'affare. In ballo ci sono ovviamente le spese di un 'bilancio pesante' (che verrà chiuso al 30 giugno) e capire poi chi si accollerà cosa tra fisco, contributi e stipendi, per arrivare all'eventuale fumata bianca.

Ma oltre a Stanzione - che ha ribadito la volontà di rilevare l'Arezzo replicando a Pieroni e che ha smentito di avere tra i suoi tre soci Nicola Di Matteo - c'è da tenere bene a mente il lavoro del vicepresidente amaranto. Pieroni ha detto di aver individuato due imprenditori non aretini pronti a farsi avanti. Anche questa pista dovrà essere appurata tenendo bene a mente le tempistiche che non ammettono ulteriori slittamenti.

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