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Gennaioli ci crede: "La salvezza? Siamo vivi e non molliamo"

Suona la carica il tecnico gialloviola, tornato a distanza di pochi mesi a Castiglion fiorentino. Dal congedo di maggio all'obiettivo salvezza senza dimenticare quei rumors che avevano accostato Gennaioli al Chelsea di Sarri.

Gennaioli in panchina

"Siamo vivi, lo abbiamo dimostrato con le ultime prestazioni perché non dovremo credere nella salvezza?". Lo chiede Alfredo Gennaioli. E' questa la risposta del tecnico della Castiglionese a chi gli domanda se esitono e quante sono le possibilità di mantenere la categoria.

Una stagione che definire in salita sarebbe riduttvo per la Castiglionese. Tra pochi mesi sarà celebrato il centeneraio insieme al termine dei lavori di rifacimento del Faralli, con un nuovo campo nei pressi dello stadio. L'obiettivo è solo festeggiare la ricorrenza senza buttare giù bocconi amari. In campionato però le cose sono andate diversamente fin qui. Ne hanno fatto le spese prima Carboni e subito dopo Peruzzi, esonerato dopo neanche tre giornate. Ecco allora la chiamata della società all'ex Alfredo Gennaioli. E pensare che pochi mesi fa il Dedo si era congedato con una cena a cui presero parte giocatori, dirigenti e tifosi. "Dopo due anni meglio salutarci perchè ho chiesto tutto a questi ragazzi" aveva detto Gennaioli che tra maggio e giugno è stato al centro di una voce insistente di mercato. La possibilità di un suo approdo al Chelsea con Maurizio Sarri era decisamente concreta.

"Con il mister ho un ottimo rapportoci conosciamo quasi da 20 anni ormai e ci sentiamo spesso - spiega Gennaioli - il ChelseaC'era questa possibilità che non si è concretizzata. Alla fine penso di essere rimasto nella mia serie A che al momento è il campionato di Eccellenza".

Il Dedo è così rimasto in attesa della chiamata giusta, arriva da Castiglion Fiorentino. La risposta è stata un sì nonostante una  classifica che parlava di un ultimo posto con soli due punti in 13 giornate e senza alcuna vittoria all'attivo.

"Non potevo dire di no anche perchè si è instaturato un legame molto forte con la società e soprattutto con la tifoseria - confessa Gennaioli - secondo me sia Carboni che Peruzzi hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato per il gioco espresso e soprattutto per l'impegno dei ragazzi in campo".

Ad ogni modo con Gennaioli in panchina, dopo il ko con il Badesse all'esordio, ecco la prima vittoria stagionale sul campo di Lastra a Signa.

"I ragazzi avevano bisogno di ritrovare fiducia nei propri mezzi - sottolinea il tecnico - purtroppo non siamo riusciti a dare continuità a quei tre punti visto che nell'ultima partita con il Valdarno siamo incappati in una sconfittaE dire che i ragazzi si sono ben comportati, hanno tenuto testa fino alla fine ad una formazione tra quelle di prima fascia del nostro girone".

Non c'è però tempo di rammaricarsi. Il tempo è poco e la corsa per la salvezza non concede pause.

"Perchè non dovrei crederci? Siamo vivila squadra lo ha dimostrato con le ultime prestazione dove avrebbe potuto ottenere qualche punto in piùIo ci credo e sono tornato anche questo motivo oltre che per il legame con la Castiglionese e i suoi tifosiPenso solo alla salvezza oggi, del resto ne parleremo a fine stagione".

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