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Pieroni su Geijo: "Mai trattato". Mercato in stand-by

Il direttore generale smentisce l'interesse per l'attaccante del Venezia. L'Arezzo resta alla finestra senza fretta: sfoltire e non alterare gli equilibri le priorità.

"Mai pensato a questo giocatore". Le parole sono quelle di Ermanno Pieroni, direttore generale del Cavallino, utilizzate per commentare la notizia arrivata dal Veneto circa il possibile interesse dell'Arezzo per Geijo, attaccante del Venezia. Una notizia che già ieri era stata annoverata alla voce rumors e indiscrezioni per non dire fantamercato. Sia per l'età del giocatore (classe 1982) sia per l'ingaggio che sarebbe stato un freno anche per altri club interessati in passati all'ex Udeinese e Watford. "Visto il prolungamento del mercato tutto si deciderà nell'ultima settimana" aggiunge il diggì.

L'Arezzo resta alla finestra in attesa di capire se in sede di mercato si presenterà l'occasione giusta. Il piano è ben definito: se verrà individuato un giocatore idoneo al progetto per caratteristiche tecniche, caratteriali, rispettando il budget e il progetto con cui è stata costruita la rosa di Dal Canto, la società farà la sua mossa. Ecco allora che un 36enne con un ingaggio elevato non può rispondere a certi parametri. Così come non può corrispondere a certi parametri il baby Filippo Sgarbi, terzino, visto che l'Arezzo in difesa si muoverà il minimo indispensabile senza toccare gli esterni dove Luciani e Sala hanno fornito prestazioni più che soddisfacenti. Alla ripresa del campionato sarà in gruppo anche Nije che ha risolto i problemi burocratici. Da capire se Mosti, chiuso anche dalle buone prestazioni dei compagni al debutto in serie C, resterà o meno. A centrocampo rientrerà Benucci che insieme a Nije rappresenta il primo innesto del mercato invernale.

Confermati gli apprezzamenti da parte dei club di serie A - Inter e non solo - per i gioielli amaranto come Buglio Basit. Ma l'Arezzo non intende farli partire almeno in questo sessione. Se la crescita proseguira la plusvalenza sarà ovviamente maggiore.

Partiranno, magari anche solo in prestito, Stefanec e Choe. Belvisi e Cenetti possono accasarsi altrove non facendo parte del progetto tecnico. E in attacco? I tifosi sognano un innesto per il salto di qualità ma la società vuole prima riflettere con attenzione. Anche perchè i numeri del Cavallino fin qui parlano di una squadra con 16 gol al passivo (quarta miglior difesa) e terzo miglior attacco con 25 reti, lo stesso numero di Novara e Pro Vercelli. "E' importante non andare a spostare certi equilibri" ecco la parola d'ordine per continuare a far correre la macchina amaranto.

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