Caso Basit: multa per l'Arezzo, due mesi a La Cava

Appurata l'esistenza della scrittura privata è arrivata la decisione della Procura Federale

E' arrivata la decisione della Procura Federale sul caso Basit. Gli 007 della Figc lo scorso aprile erano piombati in città per vederci chiaro sul tesseramento del centrocampista arrivato ad Arezzo a parametro zero. Basit a gennaio era finito anche nel mirino del Genoa e si parlava di una cessione milionaria poi sfumata. Poche settimane dopo venne ufficializzato dal numero uno del Cavallino (ospite di Block Notes) quello che fino ad allora sembrava essere solo un pettegolezzo, e cioè che esisteva una scrittura privata tra l'Arezzo e il procuratore del calciatore Leonardo Giusti.

A quanto sembra le scritture private erano due. La prima prevedeva il pagamento del 50% al procuratore del giocatore in caso di una cessione futura. La seocnda invece un corrispettivo di 600.000 euro in caso di una cessione al prezzo di tre milioni di euro.

Oggi è arrivata la decisione in merito. La Figc in una nota evidenza come Giorgio La Cava ha trattato "l’acquisto del calciatore Abdallah Basit con il suo procuratore sportivo signor Leonardo Giusti in occasione della stipula del contratto di prestazione sportiva in data 16.7.2018, benché costui fosse privo di formale contratto di rappresentanza depositato presso la Commissione Procuratori Sportivi della FigcStipulato, anche in violazione di quanto disposto dall’art. 93, comma 1, delle N.O.I.F., il contratto con il calciatore Abdallah Basit in data 15.10.2018, senza che fosse inserito il nominativo del procuratore sportivo di costui, signor Leonardo Giusti."

Nella nota si evidenza anche come la scrittura stipulata con Leonardo Giusti "prevedeva la corresponsione in favore del signor Giusti di un corrispettivo pari al 50% di quanto dovuto alla società S.S. Arezzo in caso di eventuale futura cessione del calciatore Abdallah Basit ad altra società calcistica, forma questa di corresponsione non prevista dalla normativa vigente e comunque di gran lunga superiore al limite normativamente previsto. Successivamente un diverso accordo che prevedeva la corresponsione di una somma pari a € 600.000,00 (seicentomila/00) in caso di cessione del calciatore stesso al prezzo di € 3.000.000,00 (tremilioni/00), per un ammontare quindi di gran lunga superiore a quanto previsto dalla normativa all’epoca vigente".

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L'Arezzo ha chiesto e ottenuto un accordo con la Procura Federale in maniera tale da evitare anche sanzioni più pesanti. Ecco quindi la squalifica (inibizione) del presidente La Cava per due mesi unita anche alla multa di 3.500 euro alla società amaranto che nel frattempo ha ceduto pochi mesi fa Basit al Benevento.

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