Arezzo, via ai colloqui per ds e allenatore. Le posizioni aperte in una rosa affollata, ma incompleta

Ufficializzato il cda e gli incarichi di Fabbro e Muzzi, adesso l'attenzione si sposta su direttore sportivo e mister. La situazione contratti della rosa, possibili partenze e arrivi

Fabbro, sarà lui a scegliere il direttore sportivo e il mister

Via al casting per due ruoli cardine dell'organigramma dell'Arezzo. Ufficializzato il cda e assegnati gli incarichi a Riccardo Fabbro e Roberto Muzzi, adesso la programmazione passa dalla nomina di altre due figure cardine come quella del direttore sportivo e del tecnico. Di nomi nelle ultime ore, e alla vigilia della conferenza stampa di ieri, ce ne sono stati molti anche se il dg Fabbro ha smentito di avere già un lista o di aver avviato i dialoghi.

"Di Donato non è più l'allenatore dell'Arezzo? Questo lo dite voi" ha tenuto a precisare Fabbro ai giornalisti. Già perchè il nuovo direttore generale ha lasciato intendere che una chiamata arriverà anche a Emiliano Testini, ds delle ultime due stagioni, e a Daniele Di Donato. Il mister ad ogni modo appare sempre più lontano dal Comunale e il fatto che sia finito tra i papabili per la panchina del Teramo è un indizio da tenere in considerazione.

Gli altri nomi usciti fin qui non stati confermati, anzi. Vedi ad esempio quello di Francesco Baldini, oppure di Andrea Grammatica ex Spal e Reggiana. Di certo alla proprietà non mancheranno i curriculum che tanti possibili uomini mercato avranno fatto recapitare negli uffici di viale Gramsci. Tra loro, o meglio ancora da una rosa di candidati che Fabbro stilerà, analizzandola magari con Roberto Muzzi, usciranno i nomi delle prossime due figure che entreranno nell'organigramma del Cavallino.

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Così la rosa: i 20 già sotto contratto

Ad oggi gli slot liberi sono due, dato che le liste sono bloccate a quota 22 elementi e che solo in rari casi possono essere concesse deroghe per arrivare a 25 giocatori. Partendo dagli estremi difensori il Cavallino ha un tesoretto. I portieri sono due giovani di valore. Pissardo, un 1998 legato fino al 2022, è stato il titolare e potrebbe avere mercato. Alle sue spalle nell'ultima stagione c'era Daga, un 2000 che vanta diversi estimatori tra gli addetti ai lavori e che in termini di minutaggio sarebbe davvero utile, anche se la nuova proprietà non ha dato la priorità a questo aspetto.

La difesa presenta tanti centrali, sulla destra è ok, ma a sinistra c'è un solo elemento. Oltre ai già noti Baldan e Borghini ecco tornare dai prestiti Nolan e Maestrelli. Il primo, classe 1999, ha trovato poco spazio in amaranto e il prestito alla Giana Erminio, causa Covid-19, non è stato certo ricco di presenze. Tra l'altro Nolan, non essendo eleggibile per la nazionale italiana, non produce benefici in ottica minutaggio. Maestrelli, classe 1998, è rimasto in amaranto il tempo del precampionato, poi passato al Monopoli con cui è arrivato al terzo posto partecipando ai playoff, mettendo insieme 12 presenze. Per la corsia destra c'è Luciani mentre torna dalla Pergolettese Luca Mosti (1998) che si è salvato con la Pergolettese. A sinistra, liberato Sereni e con Corrado che torna all'Inter, c'è solo il rientrante Massetti (1998) che alla Pro Patria ha messo insieme 25 presenze e un gol. Intanto Ceccarelli si è accasato alla Pergolettese.

A centrocampo sugli esterni Belloni e Caso (1998) sono due garanzie, ma le dinamiche del mercato sono strane e il discorso è legato pur sempre alla volontà dei giocatori di restare, al progetto del futuro tecnico e alle eventuali offerte. Sempre per le corsie laterali c'è anche il baby Sussi (2001) che tra l'altro in termini di minutaggio è una ricchezza. Quindi c'è Piu reduce da una stagione non proprio convincente. Al centro Foglia, il più richiesto forse, è in compagnia di Picchi, anche lui a caccia di un riscatto, senza dimenticare il giovane Benucci (1998). Dalla Giana Erminio tornerà il classe 2000 Gabriele Raja che tra Arezzo e Gorgonzola ha però messo insieme solo una manciata di minuti.

L'attacco è ai minimi termini. C'è Cutolo con la sua esperienza e poi due giocatori che hanno vissuto due stagioni diverse come non mai. C'è Antonio Mesina che insegue il primo gol tra i prof e poi Simone Dell'Agnello, costretto ai box da un lungo infortunio.

Venti giocatori, tanti 1998, e alcuni ruoli scoperti come un altro centrale di difesa, un altro esterno, un mediano e due punte per provare ad avere due alternative per ogni zona del campo. Così fa pensare la fantasia in attesa però di conoscere l'allenatore e il suo sistema di gioco.

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