Sabato, 24 Luglio 2021
Calcio Via Antonio Gramsci

Il giorno più lungo: alle 19 chiude la corsa al ripescaggio. L’Arezzo (e non solo) deve ultimare le pratiche

Contributo straordinario di 300mila euro e die fideiussioni del valore di 650mila euro. È ciò che serve per tornare in C

Sarà una giornata di fuoco per l'Arezzo è i suoi tifosi. Alle 19 chiudono i termini per il ripescaggio. Entro quell'ora i club aventi diritto dovranno presentare alla Lega Pro e alla Covisoc i documenti che attestano l'iscrizione alla serie D 2021/2022, un contributo straordinario sotto forma di assegno circolare da 300mila euro, due fideiussioni da 300mila e 350mila euro. Poi si procederà nella giornata di domani a stilare la graduatoria e a richiamare i club per colmare le lacune delle società ad oggi estromesse.

Perchè l'Arezzo corre e cosa manca 
È bene precisare subito che l'Arezzo complice un campionato disastroso, il primo nella sua storia che ha visto il Cavallino retrocedere da ultimo della classe in D, partiva sfavorito. Eppure la mannaia della Covisoc ha lasciato fuori tanto club che uniti all'impossibilità di accedere al ripescaggio di Livorno e altri ha permesso all'Arezzo di essere dietro a Lucchese e Pistoiese. Come non bastasse ci sono le aspettative della piazza dopo le interviste dei dirigenti amaranto. Dal dg Manzo, passando poi per gli altri componenti dei quadri dirigenziali si è sempre parlato di una società "al lavoro qualora si presenti l'occasione del ripescaggio".

Ecco, quella che sembrava una ipotesi adesso è realtà. Poi magari il Collegio di Garanzia del CONI rimetterà in gioco Sambenedettese o un'altra delle escluse. Con l'Arezzo ultimo in graduatoria ne basta una per togliere il Cavallino dalla C. Il punto è che non provarci dopo quanto promesso e speso pochi mesi fa sarebbe più di un delitto. I tifosi vorrebbero far capire questo alla proprietà.

Restare fuori dalla C per decisione del CONI va bene, ma restare fuori dalla C per un errore o un documento mancante no. A quel punto si aprirebbero scenari a dir poco nefasti nei rapporti con la piazza. Ad oggi il Cavallino pare abbia messo sul piatto i documenti dello stadio, 300mila euro di contributo straordinario e poi si parla di una fideiussione in arrivo a ore.

C'è da stare con il fiato sospeso considerando cosa insegna la storia del club. Guardando in giro però ecco che solo Latina, Pistoiese e Siena hanno depositato tutto. La Fidelis Andria sembra tirarsi indietro causa mancanza di una fideiussione, Rimini e Lucchese tenteranno oggi il tutto per tutto per avere assegno e fideiussioni. Ma delle altre piazze interessa poco al tifoso amaranto. Sarà una lunga giornata e alle 19 la speranza è quella di poter non assistere ad una contestazione dalle parti di viale Gramsci.

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